Lapis blu, I love you

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

Anno 2070. Lecco.
– Nonnoooo spegni le candeline….nonnooo, buon compleanno….
– Fuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu…aiutatemi sono 87, mica 3…E adesso andiamo…
– Ma, nonno, sei sicuro?
– Andiamo…
– Ma nonno, secondo me, non ha senso…
– Andiamo…
– Ok, facciamo presto, altrimenti si scarica il flusso…
– Si, prendo la mia lapis blu e andiamo…
– Ma, nonno…la lapis blu a che serve, ormai?
– Lascia fare…fu creata nella seconda metà del XVI secolo, dopo la scoperta di miniere di grafite nel Cumberland e un motivo, anche adesso, ci sarà…
– Ok nonno, ma…
– Zitto, prendiamo il flusso…
– Prendi, bevi l’artide, viaggi più sereno e trasparente…
– E tu dovresti prendere un po’ di digital show. Sei un uomo giovane, ma cominci ad avere certe rughe…due gocce al giorno e le rughe svaniscono nelle molecole…e togliti quella gonna analogica, ti sta malissimo…le mode del cazzo degli anni 70…
– Eh, lo so, però si usano tanto e costano tanto, sono molto apprezzate. Va bene, però, adesso via nonno, appoggia il dito…si parte…

Zip. Rumore di zip. E di bip. Flussi canalizzatori costanti. Interferenze insonorizzate. Velocità a bit. Generation trip. Il teletrasporto raggiunge la meta prestabilita, abbonda aria di ossido di carbonio, mentre h2o in compresse effervescenti asciuga l’ansia accumulata negli anni.
– Apri gli occhi nonno, siamo arrivati…
– Già…
– Se nonna sapesse che hai staccato dal quadro digitale la preziosa lapis blu…
– Nonna non lo saprà…
– Ma se tentasse di localizzarci???
– Ho disattivato il suo dispositivo di controllo
– Sì, ma così penserà che sei con un’altra donna…
– No, non lo pensa perchè ho lasciato a casa l’alzamol…
– Ok, meglio per te, entriamo.

Entrata elettronica. Fruscio digitale nel silenzio dello spazio tridimensionale.
– Nonno…
– Sssssshhhhhh… Silenzio…
– Io ti capisco, capisco la tua rabbia…Conosco questa cazzo di storia…ma devi fartene una ragione, è così…
– Si, ma dovevo vederlo con i miei occhi…come può essere che al posto di una biblioteca ci sia questo…
– Nonno un sexual digital shop serve sempre, lo sai…
– Vabbè…
– Adesso che l’hai visto che vuoi fare?…Compriamo un porno inside mind, già che ci siamo?
– No, voglio andare a disattivare il flusso vitale della famiglia Rosci…
– Nonno…ti arresteranno, lo sai…
– E vabbè…tre giorni senza forza di gravità non sono così fastidiosi e poi ho un buon avvocato…
– Ok!In fondo il robot che hanno adottato i Rosci mi è sempre stato sulle palle.
– Andiamo…

Qualche brevissimo istante a seguire.
– Dai muoviti nonno, come si fa?…
– Ah, non te l’ho mai insegnato?
– No…non ho mai pensato di disattivare la vita di qualcuno…
– Io, si…non vorrei sottolinearlo, ma sai che ho questa fissa…comunque è facile. Basta inserire questo codice e poi all’interno della fessura…questa fantastico bastoncino di ematite…mandi in tilt completamente tutto il sistema vita della famiglia Rosci…pensa un po’ il destino…basta una semplice Lapis blu…I love you…
– Ma ora andiamo, domani, verso le dieci e quindici, ti arresteranno nonno e ti annulleranno tutti i congressi che avresti dovuto avere in questi giorni…
– Sì, manda tu una mail, a tutti i direttori, dicendo loro che non potrò esserci, ma ho le mie buone ragioni, questi sono gli indirizzi…
Biblioteca di Assurbanipal a Nineveh
Antica Biblioteca di Alessandria d’Egitto
Odierna Bibliotheca Alexandrina
Bayt al-Hikma di Baghdad
Biblioteca Ambrosiana Milano
Biblioteca di Gondishapur nell’antica Persia
Dar al-Hikma fatimide del Cairo
Biblioteca privata di Alhazen al Cairo
Library of Congress di Washington
Biblioteca di Sir Thomas Browne
British Library di Londra
Bibliothèque nationale de France di Parigi
Bodleian Library presso l’Università di Oxford
Cambridge University Library presso l’Università di Cambridge
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Fisher Library presso l’Università di Sydney (la maggiore dell’emisfero meridionale)
Biblioteca John Rylands di Manchester
Libreria Reale di Copenaghen
Garrison Library di Gibilterra
Biblioteca pubblica di New York
Biblioteca libera di Philadelphia
Staatsbibliothek di Berlino

LA NOTIZIA
Uno studente leccese di 24 anni, colto mentre con una matita sottolineava del testo su di un libro preso in prestito nella biblioteca comunale, è stato “condannato” dal direttore della stessa a non mettervi piede per i prossimi 63 anni.
Il giovane studente potrà pertanto ricominciare a studiare sui libri pubblici nel 2070, quando di anni ne avrà 87.Luigi Rosci, responsabile della biblioteca che ha inflitto la pesante punizione nei confronti del ragazzo, ha ammesso di esser stato estremamente severo, ma la sua decisione è frutto dell’esasperazione per una situazione di inciviltà diffusa.