#LaScuolaNonSiFerma: storie di forza e unità dal mondo scolastico

di Giulia Zavan

News - Scuola
#LaScuolaNonSiFerma: storie di forza e unità dal mondo scolastico

In questo periodo insicuro e complicato, ti stai inventando una nuova quotidianità perché quella a cui eri abituato è stata capovolta a causa dell’emergenza coronavirus.

La chiusura delle scuole è probabilmente ciò che ha modificato di più le tue giornate: non suona la campanella ogni mattina e non puoi incontrare i compagni di classe perché gli istituti sono serrati – così come si sono stoppate tante altre attività – per permetterti di seguire con coscienza #IoRestoACasa, l’unico modo in cui puoi contribuire a fermare la diffusione del COVID-19.

Ma se le scuole sono chiuse, #LaScuolaNonSiFerma e ci regala delle storie che ti fanno guardare con più ottimismo al futuro.

#LaScuolaNonSiFerma è infatti l’hashtag sotto cui il Ministero dell’Istruzione sta raccogliendo tante esperienze di solidarietà, di empatia, di generosità che arrivano dal mondo di studenti e insegnanti.

Puoi seguirle sulla pagina Facebook e nelle Stories dell’account Instagram del MIUR e restare aggiornato seguendo il canale Telegram dedicato, dove oltre alle storie vengono date informazioni utili sulla didattica a distanza.

Sono reazioni di forza e unità, come questa che ha messo insieme degli istituti molto lontani tra loro: il Fermi di Sarno, in provincia di Salerno, e i licei Maffeo Vegio di Lodi e Giuseppe Novello di Codogno (in provincia Lodi, tra le prime a essere zona rossa).

Rigorosamente online, i ragazzi si sono scambiati idee per passare il tempo del #IoRestoACasa e consigli di studio e non, per sentirsi più vicini anche se lontani.

Da Cosenza, ecco l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo Statale Praia a Mare: per la Festa del Papà appena passata, le maestre della scuola hanno creato un videotutorial per realizzare un vasetto di buoni propositi e desideri, così che i ragazzi a casa potessero passare qualche momento di creatività e regalare qualcosa di speciale al proprio papà.

Secondo Maria Salvia, la dirigente dell’Istituto comprensivo Vespucci di Vibo Valentia (Calabria), la scuola è: “una famiglia e voi, a scuola, dovete sempre sentirvi in famiglia. In questo momento ancora di più“.

Ecco allora che si è rimboccata le maniche per attivare vere e proprie classi virtuali, che gli studenti stanno frequentando con attiva partecipazione.

Ancora la storia dell’Istituto Superiore Giordani-Striano di Napoli, che ha fatto il possibile perché da subito gli studenti più bisognosi potessero avere dei pc in comodato d’uso gratuito e continuare così a imparare distanza.

O i prof del Pirandello di Taranto che si sono inventati degli utilissimi gruppi Whatsapp per tenersi in contatto con gli alunni e aiutarli nelle difficoltà incontrate con le piattaforme virtuali.

Se in questi giorni tu, i tuoi compagni e la tua scuola siete protagonisti di una storia di unità e di speranza come queste, puoi segnalarla pubblicandola sui social, taggando il MIUR e aggiungendo l’hashtag #LaScuolaNonSiFerma.

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Foto di apertura: @MIURsocial