Le miniguide #Smemotour: Palermo di Gianni Allegra

di La Redazione

Attualità
Le miniguide #Smemotour: Palermo di Gianni Allegra

Smemo in tour a Palermo con Gianni Allegra e i suoi 5 posti preferiti in città.

Palermo di Gianni Allegra

1) Il mercato del Capo è sicuramente il luogo che meglio sintetizza l’anima della città. Il ben di Dio e il degrado assoluto: un mix affascinante e respingente al contempo. Il trionfo dei colori della frutta di ogni sorta. Il pesce “abbanniato”, pubbilcizzato con urla arabeggianti che rappresentano al meglio lo slang palermitano, insidioso, sguaiato, fortemente evocativo. Cibo di ogni tipo, profumi estasianti, tra gioielli architettonici di una Palermo che cade e si sbriciola impietosamente.

 

 

2) La trattoria Ai Cascinari che si trova tra la Zisa e il Papireto, è un locale spartano, pulito, non particolarmenet attraente: ma la cucina arabo-palermitana è al top. Per chi ama il pesce, il fritto di paranza è un must: prelibatissimoto, praticamente imbattibile. Assolutamente imperdibili le polpette di melanzane alla menta. La varietà dei primi non è infinita, ma sono piatti deliziosi: non credo che a Palermo ci sia di meglio.

 

3) Via Principe Belmonte è un’isola pedonale, la via più elegante di Palermo: una traversa di via Ruggero Settimo (nel cuore della city) che si allunga fino alla zona portuale. Elegante, colorata e piena di negozi di ogni tipo. La crisi però non sta risparmiando neppure i negozi storici e buona parte di questa oasi sta pressoché desertificandosi. A rendere più penoso il tutto, una certa trascuratezza, tipica di ogni angolo di Palermo. Potrebbe essere una rambla bella e invidiabile, via Principe Belmonte, è per adesso un’occasione mancata. ps Via Principe Belmonte è la via che Miki preferisce: non c’è giorno che non incontri amici e fidanzate  Un paio di ottime pipì sono assicurate, non ci piove!

 

4) Il cinema Rouge et Noir è la sala che più amo perché ospita quasi tutti i film che desidero vedere. La peculiarità di questo cinema è che si trova a due metri dal Teatro Massimo, nei pressi di casa mia, raggiungibile a piedi (evviva!) e vicino a un bel po’ di localini dove mangiare qualcosa di buono per il dopo-film. Ultimo baluardo contro il conformismo delle multisale, per me non un cinema, ma il cinema.

 

 

5) Il chioschetto dei gelati Stancampiano è un must per gli appassionati del genere. C’è chi sostiene che i gelati più buoni al mondo siano quelli prodotti a Palermo: mi sento di sottoscrivere. E nella gara interna, Stancampiano vince su tutti gli altri eccellenti gelatai palermitani: ergo, il gelato più buono del mondo lo fa il chioschetto Stancampiano!

 

 

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