Miti: Led Zeppelin

di Redazione Smemoranda

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Miti: Led Zeppelin

Nel settembre del 1968 Robert Plant, Jimmy Page, John Bonham e John Paul Jones, a Londra, danno vita a una band leggendaria che deve il suo nome al famoso dirigibile tedesco precipitato. Spiega Jimmy Page: “Questo nostro nuovo progetto si schianterà come un pallone scoppiato!”.
La scaramanzia funziona alla perfezione e nel gennaio del 1969 i Led Zeppelin in sole 30 ore registrano il loro primo album, che mixa sapientemente musica folk, blues e rock, superando il vecchio rock and roll e dando vita a un genere musicale inedito, che riesce a scardinare valori artistici e musicali che sembravano intoccabili. è nato l’heavy metal rock.

Le origini dell’hard rock

I Led Zeppelin sostengono il loro primo album con un lungo tour e, preceduti dalla già grande reputazione del cantante Jimmy Page e dalla chitarra ‘parlante’ di Robert Plant, conquistano subito un grandissimo numero di fans in Europa, marciando diretti verso il successo americano. Concerti, dischi, serate: i Led Zeppelin vivono sul palco, sempre on the road, scrivendo canzoni che lasciano un segno indelebile nella storia del ‘continente rock’.
Tra il ’69 e il ’71 registrano 4 album (Led Zeppelin I, II, III e IV) indimenticabili, che ancora oggi meritano di essere ascoltati e, in alcuni casi, ‘osannati’: Baby I’m gonna leave you, You shook me, Whole lotta love, Thank You, Moby Dick, Black dog e, una vera leggenda, Stairway to Heaven, (più che una canzone, un mito); insomma, quattro dischi da non perdere.
Fino al 1973 attraversano il mondo, dal Giappone (dove tengono un concerto leggendario a Hiroshima in ricordo delle vittime della prima disastrosa bomba atomica) agli Stati Uniti, con il loro hard rock, vera e propria scarica di energia per il loro fedelissimo pubblico. Scelgono di non apparire mai in televisione, l’unico modo di vederli è dal vivo. Questo, insieme al carisma del gruppo, sprigionato specialmente dal duo Page – Plant, contribuisce ad accrescere il mito. Il successo prosegue con l’album The Houses of the Holy (1973) e il film-concerto The Song Remains the Same, che utilizza le riprese del grande concerto al Madison Square Garden di New York e diventa subito un cult movie per gli amanti del gruppo.

Il mito live

Ma la loro reputazione i Led Zeppelin se la guadagnano tutta sul palco: suonano rock pesante, generalmente per non meno di tre ore, con la loro energia rozza e potente, ma sono capaci anche di stupire con la grazia tranquilla di alcune ballate memorabili come The Rain Song.
Oltre all’inesauribile vitalità e all’indubbio virtuosismo tecnico, i Led Zeppelin hanno dalla loro anche un’aura di magia e di mistero che altri pur importanti gruppi di allora non riescono a suscitare. Forse per lo scarsissimo numero di interviste concesse, forse per le immagini delle loro copertine (che sembrano nascondere messaggi simbolici e misteriosi significati), quale che sia la ragione, attorno ai Led Zeppelin nascono numerose leggende che aumentano il loro fascino ‘esoterico’ e finiscono per attirare sul gruppo le ire dell’America più puritana e ‘bacchettona’. Se “il rock and roll è la musica del diavolo”, come dicono in quel periodo i sacerdoti dai loro pulpiti, i Led Zeppelin sono senz’altro i suoi più diabolici testimoni.

Una storia che continua

Nel 1974 la band fonda una sua casa discografica, la Swan Song: il primo album con la nuova etichetta è Physical Graffiti. Il grandioso tour di supporto al disco culmina con cinque trionfanti nottate di musica alla Earl’s Court di Londra: megaschermo sul palco, il primo mai usato in un concerto (c’è poco da sorridere, era il 1975!), raggi laser e amplificazione record di oltre 70.000 watt!!!
I Led Zeppelin hanno rappresentato la perfetta realizzazione musicale di voce e tre strumenti; vedere sul palco Plant e Page è spettacolo allo stato puro, eccitante come solo il grande rock sa essere, magari sulle note di Stairway to Heaven. Non a caso sono stati la band con più numerosi tentativi di imitazione. Negli anni successivi, fino ai giorni nostri, i Led Zeppelin hanno continuato con alterne fortune la loro esperienza, sfidando la moda e l’inevitabile incedere del tempo, tentando comunque di proporre musica rock di buon livello.

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