Letto da lui: 50 Sfumature di grigio

di Federico Scanzaroli

Recensioni
Letto da lui: 50 Sfumature di grigio

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Uno non basta, ne servono tre…
Mettiamo di voler scrivere un libro, più precisamente un romanzo. Immaginiamoci due protagonisti e pensiamo di voler scrivere un libro che parla di amore e di attrazione fatale. Molto moderno, con tutta la tecnologia a disposizione dei nostri due protagonisti che si vanno a ficcare in una relazione complicata assolutamente irreale, così irreale da poter essere vera. 
Potremmo fare incontrare due sconosciuti al mercato e chiuderli in casa per 9 settimane e mezzo… già visto…
Potremmo parlare della relazione tra un aspirante scrittore e una cameriera… ma l’abbiamo già letto.
Potremmo esplorare un epistolario d’amore, attualizzando con le email… ma sarebbe un po’ troppo banale.
Potremmo invece far incontrare per caso una laureanda con un multimilionario bellissimo ma pervertito che la trascinerà in giochi perversi. Ma così non basta; scriviamo il libro in prima persona femminile, con grande spazio al subconscio, la ragazza poi la facciamo ancora vergine (che a trovarne…) e lui lo vogliamo assolutamente perfetto ma con un’infanzia terribile, mettiamo adottato, con la mamma prostituta, ma che poi da solo reincarna il sogno americano di costruire un grandissimo impero in pochissimi anni. 
Forse sto esagerando…
No.
Anzi, facciamo anche che lui, in età adolescenziale abbia avuto un rapporto perverso con un’amica della sua nuova madre e che ora non possa vivere le sue storie d’amore se non con un rapporto sadomaso con le sue sottomesse.
Si incontrano perché lei gli fa un’intervista al posto della sua migliore amica, nasce l’amore, ma lei sogna il principe azzurro (e lui è in effetti un principe azzurro) mentre lui (nonostante con lei sia diverso, ovvio…) ha la necessità subconscia di dominarla e a letto le fa fare di tutto (un apprendistato molto ma molto veloce).
Lui possiede elicotteri, fuoriserie, alianti, psicanalisti, risiede nelle migliori suite del mondo, le regala un telefono e un computer per poter comunicare con lei, perfetto… poi facciamo scambiare un bel po’ di email dove lei, lontana, può non subire il suo fascino e dire veramente quello che pensa. 
Sesso? Un casino. La prima volta che lei fa l’amore, anche per lui è una prima volta… lui normalmente fotte… e facciamoli venire sempre insieme come in un Manga Porno, che a questo punto è quasi perfetto! 
Il tutto condito da quella sensibilità femminile che noi uomini non conosciamo e che rendiamo esplicita sempre con un riferimento esattamente lì… in mezzo alle gambe (esattamente “lì” scriviamo).
Esageriamo nel sadomaso, con una stanza delle torture, con lui che “grugnisce”, ma non dimentichiamo il political correct di fargli indossare sempre un preservativo, anche nelle situazioni più improbabili… prima che lui la obblighi ad una visita ginecologica per prendere la pillola.
Non una storia con rapporti sessuali, ma rapporti sessuali con attorno una storia… Una via di mezzo tra Youporn e un Armony. Estremamente contemporaneo.
Inizia quasi a piacermi…
Ma basterà per vendere?
Basterà per fare parlare, se scritto magari da una donna normale con una vita normale un lavoro normale?
Secondo me può bastare.
Questo libro mi ricorda il finale di Brian di Nazareth, quando Brian è sulla croce, scorrono i titoli di coda mentre voci fuori campo commentano:
Prima voce: Ma, tutto qui?
Seconda voce: E perché? C’è qualcosa che non va?
Prima voce: Ma, mica finirà così?!
Seconda voce: Ma siì! Non ti piace?
Prima voce: Veramente mi sembra un po’ moscio.
Seconda voce: Ma non è la vera fine! Questo è cinema! Poi ci sarà Brian 2.
Prima voce: Ma se muore il protagonista!
Seconda voce: Ah! Eh, sì, è vero. Allora, vediamo, diciamo che – ecco – all’ultimo momento arriva in una biga dorata tirata da quattro cammelli una stupenda ereditiera egizia che lo scorge, si innamora e lo tira giù dalla croce. Poi se lo porta al Cairo, lo fa diventare il vice-faraone e ritornare vincitore dalla guerra che provoca il declino e la caduta dell’Impero romano… Beh, che ne dici?
Prima voce: Scusa, e se invece lo lasciamo morire e poi qualche giorno dopo lo facciamo resuscitare?
Seconda voce: No, no! Ma chi vuoi che ci creda?

50 sfumature di grigio, di E L James, Mondadori