L’invasione dei Musi Gialli

di Redazione Smemoranda

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L’invasione dei Musi Gialli

Vista la reputazione che ha saputo costruirsi Springfield a Hollywood negli ultimi (quasi) 20 anni – trattando a pesci in faccia il critico Jay Sherman, mandando a monte il film sull’Uomo Radioattivo e gettando nel fango perfino Mel Gibson -, è più che comprensibile che in questo caso, in procinto di invertire le parti e portare i Simpson sul grande schermo, Matt Groening abbia fatto di tutto per tenere blindato il set. Non tanto per impedire l’abituale fuga di notizie riservate, bensì per impedire l’accesso a coloro che avrebbero avuto, finalmente, l’occasione di vendicarsi per i torti pregressi subiti.

Adesso, però, con il film nelle nostre sale già da qualche giorno, il mistero non riguarda più la sua trama e i suoi contenuti, bensì il se e il come cambierà la vita dei Simpson ora che hanno finalmente fatto il salto di qualità dal piccolo al grande schermo. Riusciranno ad adattare le loro abitudini al di fuori degli adorati 4:3 o finiranno con il deformarsi in modo grottesco come già è successo ad altri prima di loro?
Non ci resta che tentare di chiederglielo direttamente…

Nota: tutte le risposte dei Simpson riportate nell’intervista che segue sono ‘autentiche’, ovvero estratte dalle puntate della serie tv.

È risaputo che, con il Cinema, voi Simpson non avete mai avuto un gran buon rapporto… Cosa vi ha spinto a sfidarlo ancora una volta?
Bart: “La televisione! Maledetta televisione… Ha distrutto la mia immaginazione e la mia capacità di… Ehm… Beh, sapete cosa voglio dire!”
Marge: “Caspiterina, è vero! La Fox si è trasformata in un canale hard così gradualmente che non me ne sono neanche accorta…”

E non vi sentite “confusi e felici” all’idea di non dover vivere più in cattività tra le pareti di uno scatolotto ma di poter fluttuare nella magia del grande schermo?
Nonno Abraham: “Confusi, dici? Ebbene: ogni qualvolta mi sento confuso, io controllo le mie mutande… Loro hanno la risposta a molte importanti domande!”
Homer: “In effetti, la vita in cattività apre nuovi orizzonti che in natura non proveremmo: cose come la noia, l’obesità, la perdità d’identità… Quello che è un po’ il sogno americano, insomma! Il problema è che ogni volta che imparo qualcosa di nuovo, questa spinge le cose vecchie fuori dal mio cervello. Vi ricordate quando feci il corso di vino fatto in casa e dimenticai come guidare?”
Marge: “Quello è perché eri ubriaco!…”
Homer: “D’oh!”

Sta di fatto che, se prima il pubblico vi amava, adesso comincerà anche ad invidiarvi. Questo vi lusinga o vi spaventa, considerato che l’invidia è notoriamente la madre di tutti i mali dello show business?
Lisa: “Un uomo che invidia la nostra famiglia è un uomo che ha bisogno di aiuto… Prendete mio zio Herbert: la sua vita era un successo sfrenato fino a che non ha scoperto di essere un Simpson!”

Ok, Lisa: non fatichiamo a crederti. Forse però dovresti calmarti ed essere meno severa: in fondo, non vi manca niente…
Lisa: “Calmarmi? Non posso calmarmi! Non posso acquietarmi, placarmi… Ho soltanto due sinonimi? Aaarghhh!”
Homer: “Giusto. Per quanto ne sanno gli altri, noi siamo una famiglia simpatica e normale”

Talmente simpatica e normale che per migliaia di persone siete dei veri e propri modelli. Non vi sembra un po’ strano, in fondo? Come ve lo spiegate?
Homer: “Sono un maschio bianco tra i 18 e i 49 anni… Ecco perché tutti mi ascoltano!”
Bart: “Diciamo che nel nostro caso non conta quello che indossi, conta la toppa che ci metti…”

Quindi riconoscete di essere dei privilegiati? Vi è mai capitato di ringraziare Dio per la fortuna che vi ha dato?
Lisa: “No! Non bisogna credersi superiori solo perché si è più intelligenti!”
Bart: “Ringraziare Dio? Abbiamo pagato noi per tutto questo, quindi grazie di niente!”

Rimanendo in tema… Ogni divo del Cinema che si rispetti, prima o poi, viene colto da crisi mistica e si improvvisa santone, iniziando a dispensare consigli a noi comuni mortali su come salvare la nostra anima. Voi avete già delle idee al riguardo?
Lisa: “Io prego Gesù, Buddha e SpongeBob: non c’è tempo per essere schizzinosi!”
Bart: “L’anima non esiste affatto! È solo una cosa inventata per spaventare i bambini, come l’uomo nero o Michael Jackson!”
Homer: “Se la Bibbia ci ha insegnato qualcosa, e ci ha insegnato solo quella cosa, è che le femmine dovrebbero concentrarsi sugli sport femminili tipo la lotta libera nell’olio caldo, il ketchup eccetera eccetera!”

Ultimamente molte star di Hollywood sembrano avere imparato, per vocazione o per immagine, quanto sia importante aiutare il prossimo. Anche voi vi sentirete irresistibilmente animati dagli stessi slanci benefici?
Lisa: “Ma certo! Come possiamo dormire la notte quando c’è tanta sofferenza nel mondo?”
Homer: “Spegnendo la luce, cara!”

Qualcuno, interpretando in chiave politica i vostri comportamenti, vi ha definito dei perfetti esempi di neo-comunismo: siete d’accordo?
Homer: “Mitico! A questo proposito, perchè non possono essere uguali anche i nostri due figli?”
Marge: “Homer, ma abbiamo tre figli!”
Homer: “Marge, quante volte te lo devo dire che il cane non è un figlio?!?”
Nonno Abraham: “Ehi, il mio Homer non è un comunista! Sarà pure un bugiardo, un maiale, un idiota, un comunista… Ma vi assicuro che non è una pornostar!”

Un’ultima domanda: avete già pensato a come investire il vostro successo per il futuro o, per scaramanzia, non volete parlarne per paura che qualche tragedia possa rovinarvi i piani proprio sul più bello?
Homer: “Beh, quando Bart e Lisa si sposeranno tutto questo sarà loro…”
Bart: “Ehi, ma ciucciati il calzino!”
Marge: “Bart e Lisa non intendono sposarsi tra di loro!”
Homer: “Come volete, ma io i soldi per due matrimoni non li sgancio…!”
Nonno Abraham: “Si dice che la grande tragedia è quando un padre sopravvive al proprio figlio. Questa non l’ho mai capita. A essere sincero, io ci vedo solo lati positivi!”

Forse è vero. Non esistono più le famiglie di una volta…