Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra ASSUD

di L'Alligatore

Recensioni
Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra – ASSUD

Verde mare, verde foglie, del mediterraneo olivo (ma non solo), svolazzanti nel cielo, così si presenta graficamente “ASSUD”; migliore presentazione per questa musica non avrei saputo trovare: psichedelico rock speziato, che tocca diverse regioni bagnate dal mare di mezzo. Questo è riuscito a creare in musica il salentino Luigi Bruno, chitarrista/cantante dei Muffx.

Gran disco, del quale si sentiva il bisogno, con nove pezzi autenticamente mediterranei, con riferimenti che vanno dai Balcani alla Spagna, passando per il nostro sud, non dimenticando terre ancora più lontane. Trai miei preferiti “Balkan Brown” con magico piano, basso tesissimo, schitarramenti acid-rock, violini (non c’è il cantato ma non se ne sente la mancanza), “Surfinikta”, bruciante blues balcanico scritto con Fernando Blasi dei Sud Sound System, con sax e trombe in gran quantità e l’inconfondibile voce di Nandu Popu, “Ritorno a sorridere”, pezzo che chiude l’album con elettrica tranquillità, una chitarra splendida, fiati, ritmo, per un pezzo rilassato, quasi da commedia all’italiana monicelliana (il titolo, potrebbe essere quello di un suo film, non vi sembra?).

“Come una fotografia, musicisti rock che si incontrano e si scontrano in una sorta di babele musicale e si esercitano a trovare un linguaggio comune, come in realtà dovrebbe essere sempre, ma spesso e volentieri siamo tutti divisi da etichette di stile e di genere a volte fino a sfociare in vera e propria psicosi”, ha confessato Luigi Bruno sul mio blog parlando del disco. Confermo, è colpevole di questo.