L’ultima la so.

di Redazione Smemoranda

Recensioni

Forse potrei dire questa: “Il capoufficio al suo dipendente: – Smith, lo so che il suo stipendio non è sufficiente per potersi sposare, ma un giorno me ne sarà riconoscente”. Patrick ride metre sfoglia il blocco che contiene tutte le barzellette che ha raccolto per il grande evento. Ride. E farà ridere. E farà piangere dal ridere. E piangerà anche lui. Soprattutto, lui. Una barzelletta. Dirà una sola barzeletta e poi basta. E’ quello che vuole. Quello che sente di dover fare. Da piccolo le raccontava sempre. E mamma lo sgridava, perchè spesso le raccontava sporche. Da piccolo, forse, Patrick Knight, sognava di diventare un comico. Uno di quelli che racconta le barzellette negli show americani di successo. Uno di quelli che David Letterman chiama per svoltare lo show, uno di quelli che le sanno raccontare. Da piccolo. Poi, da grande, Patrick non ha mai provato a fare il comico. Non ci è riuscito. Ha fatto sempre dell’altro. Ma le barzellette sono sempre state la sua grande passione. Forse potrei dire questa: ” Un tale ha la spiacevole sorpresa di trovare la propria auto, parcheggiata sotto casa, con una vistosa ammaccatura. Nel vedere un biglietto infilato sotto il tergicristallo si rincuora, poi lo legge. C’è scritto: “Gentile signore, purtroppo nell’uscire dal parcheggio, ho urtato la sua macchina danneggiandola. La gente che mi osserva pensa che ora io stia scrivendo le mie generalità, come sarebbe di rigore in questi casi. Ma non mi sogno nemmeno di farlo. Buona giornata!” Patrick ride, ma questa non va bene. Sa che per il grande giorno dovrà scegliere la barzelletta che più gli piace. La gente dovrà ridere. Tutti intorno a lui dovranno ridere. Lui dovrà sentire solo risate rimbombare bene ovunque. Da piccolo, forse, conosceva a memoria più di una trentina di barzellette di ogni tipo. Da grande, forse, aveva imparato ad usare le pistole tra una barzelletta e l’altra. O forse potrei dire questa: “Un tale si avvicina ad un poliziotto e chiede: – Scusi, mi sa indicare la via più breve per il cimitero? Il poliziotto: – Certo, vada dritto alla prima curva! “. La scelta non è facile. Finalmente Patrick ha la sua grande occasione e non vuole deludere nessuno. Deve scegliere la barzelletta migliore, la barzelletta perfetta, la barzelletta divina per lasciare il segno. Dovrà essere perfetto per potere essere il migliore, l’unico a saperla raccontare fino in fondo, come si deve.Patrick ride. Poi sbuffa. Poi gli scivola una strana lacrima dall’occhio sinistro. Poi chiede si annusa e chiede scusa. Con il dito raccoglie la lacrima che conserverà. E finalmante la trova. Ecco, dirò questa: “Il Presidente George W. Bush e Colin Powell stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub. Un giovane li vede, va dal barista e gli fa: – Oh, ma quelli non sono Bush e Powell? – Eh si… – risponde il barista. Il giovane insiste: – Ma che ci fanno qua? Bush lo sente e gli risponde: – Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare un’occhiata? – FIGO! – dice il giovane – Come inizia? Bush apre una cartina geografica e mostra al giovane l’Iran: – Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di arabi più una bionda con due enormi tette! Il giovane, un po’ perplesso, chiede: – Una bionda con due enormi tette??? Ma… ma… chi è? E perché la fate fuori? Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli da una pacca sulla spalla e commenta: – Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di arabi non gliene fotte un cazzo a nessuno!” Patrick ride. Dirà questa. O forse, per l’emozione, all’ultimo istante cambierà idea e dirà… l’ultima che gli passerà per la mente. LA NOTIZIA 18-06-2007 Usa, morire con una risata il condannato cerca battute Chiede consiglio sul web per la barzelletta da dire al boia Patrick Knight sarà ucciso tra una settimana in Texas di Vittorio Zucconi MORIR dal ridere, in faccia al boia che sta per giustiziarti, armato soltanto di un’ultima battuta per esorcizzare il terrore. Il classico morto che cammina della letteratura abolizionista diventa il “morto che ride”, nel penitenziario del Texas dove Patrick Knight sarà ucciso tra una settimana, alle ore 18.00 del 26 giugno, confortato dalle barzellette sull’esecuzione che ha chiesto di mandargli per confortarlo e “ridurre un po’ la tensione”. Non fiori, non opere di bene, non preci né veglie con flebili e inutili lumini fuori dal carcere, ma un’ultima, macabra risata. Prima dello stantuffo nel braccio di un uomo che non chiede requiem, ma barzellette per l’assassino. foto: www.corriere.it fonte: www.repubblica.it