L’ultimo Terrestre

di Alessia Gemma

Recensioni
L’ultimo Terrestre

– Che Gianni Pacinotti, in arte Gipi, ha una testa che mi piace tanto, ne avevo già il sospetto.

(Chiarisco in tre diversi formati cosa intendo:
– formato video
– formato grafico
– formato letterario)

– Che Se arriveranno gli extraterrestri Nessuno mi farà del male (che poi è il titolo del libro da cui è liberamente tratta la storia) “perché gli umani a volte fanno talmente tanto schifo che non esiste essere più pericoloso, anzi, ci si augura che arrivi qualcuno o qualcosa a migliorarli. E infatti: “Truffaut si raccomandava di mostrare quelle creature in modo sfumato, io ne ho fatto delle macchiette terribili.” (Gipi, Venezia 2011).

– Che se esiste in psicologia un disturbo che si chiama Alessitimia (quasi come me accidenti…), che consiste nel (copio e incollo da un sito a caso: clinicadellatimidezza.it)
incapacità di esprimere le proprie emozioni e di empatizzare con gli altri. In psicosomatica viene considerata un importante fattore di rischio, in quanto può accrescere la suscettibilità individuale alla malattia. 
Naturalmente vi sono diversi livelli di alessitimia: a volte l’incapacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni non è assoluta, ma limitata ad alcuni particolari contenuti, situazioni, emozioni.
Il paziente-tipo che soffre di alessitimia si presenta come una persona:

 incapace di discriminare le emozioni l’una dall’altra;
incapace di distinguere le emozioni dagli stati somatici che le accompagnano; incapace di comunicare verbalmente i propri sentimenti;
incapace di ‘pensare ai sentimenti’, di mentalizzare le emozioni;

 incapace di usare il linguaggio come mezzo simbolico di espressione dei sentimenti, con tendenza a sostituire il parlare con l’azione fisica diretta;

 povera di fantasia e di fantasticherie per cercare di appagare i propri desideri;

 con scarsa capacità di ricordare i propri sogni; con scarsa disposizione a provare emozioni positive come gioia, felicità e amore; passiva, dipendente e tendente al conformismo sociale, scarsamente adattata all’ambiente; con uno stile di pensiero piuttosto infantile, egoistico ed utilitaristico;

 con postura rigida e scarse espressioni facciali; che ricorre spesso all’imitazione sociale nelle sue azioni; con una coscienza morale piuttosto rigida;

 tendente ad attribuire gli eventi della sua vita a cause esterne (caso-destino-altri potenti).
Il protagonista del film è chiaramente Alessitemico (se così si dice).

– Che la colonna sonora conta: “Tra le altre cose abbiamo girato in una discoteca, con tante comparse e la musica a palla, e ci siamo divertiti assai.” (Gipi, 2011).

– Che “So già come sarebbe andata a finire. Addio terrestre“… come scrisse l’extraterrestre