Ma chi è il vincitore di Masterpiece?

di Adelmo Monachese

Recensioni
Ma chi è il vincitore di Masterpiece?

La pubblicazione è stata aggiudicata dalla direttrice della casa editrice Bompiani.

Italiano di origine serba, ha imposto un nuovo stile nel mondo dell’intrattenimento culturale con una forza, dirompenza e sensualità pari solo al fenomeno Fiorello con il suo “Karaoke” negli ignorantissimi anni ‘90. In memoria dei bei tempi passati insieme in trasmissione, Nik ha accettato di concedermi questa intervista, anche se mentre gli ponevo le domande non mi ha fatto sedere e ha ordinato un aperitivo solo per lui. Ma non credete che il successo gli abbia dato alla testa, era così anche prima.

Ciao Nikola, sono Adelmo, uno dei concorrenti di Masterpiece, ti ricordi di me?

Ho un vago ricordo. Mi sovviene ora un tipo in carne che non mangia la mollica, sei tu? Ma dai…

Prima di vincere fantasticavi sui titoli della notizia della tua vittoria in prima pagina? Come li immaginavi?

In realtà la mia vittoria è uscita su headlines mondiale in prima pagina.

Visto che abiti in Veneto, se fosse stato un quotidiano Padano che titolo avrebbe avuto?

Padania ga un nuovo poeta, xeo foresto, ma se o tenimo noi altri.

Puoi tradurre?

La Padania ha un nuovo poeta, è straniero, ma ce lo teniamo noi.

Sei arrivato in finale non essendo stato mai candidato all’eliminazione. Non dirmi che non pensavi di vincere.

Sono troppo disilluso per pensare di vincere per merito, sicché per me è stata una vittoria a sorpresa.

Sei stato spesso descritto dal pubblico che seguiva il programma attraverso i social  come un incrocio tra Saviano e Nicolai Lilin (me lo sto inventando in questo momento). Cos’avranno voluto dire?

Ho provato a chiedere a mia madre…lei nega tutto, ma in famiglia si sospetta di un giardiniere subsahariano.

Nella tua clip di presentazione dici di essere anche un ottimo pittore. Questo significa che ti vedremo concorrente anche nel prossimo talent per pittori “Masterprint”?

Quando si fa? Adelmo non scherzare, quando chiudono le iscrizioni? Voglio essere il primo italiano a vincere in due talent di fila.

Perché, sei italiano? Non sei serbo? Cioè, hai vinto in qualità di serbo. Questa tua ammissione potrebbe invalidare la tua vittoria. Quale è la tua risposta definitiva?

Brate nemoj da me smaras. Ako hoces bicu zabar, ako ne ne!

La cosa più bella di questa esperienza?

Conoscere Adelmo Monachese.

La cosa più brutta di questa esperienza?

Andare al cinema con Adelmo Monachese che sceglie dei film d’autore francesi e non cerca neanche di limonarti. Pezzente.

(il film in questione era “Tutto sua madre” – citato nell’immagine di questa intervista-  di Guillaume Gallienne. Nikola ha fatto battute durante tutto il film per ricacciare indietro le lacrime durante le scene commoventi, n.d.A.)

Il tuo romanzo “Vita migliore” di che parla? E di cosa assolutamente non parla?

Parla di sesso, droga e rock and roll, con un pizzico di guerra civile. Non parla assolutamente di bricolage, e non ci sono ricette, purtroppo. Sì, sono sicuro, neanche una ricetta di cucina, no.

Sarà pubblicato in 100.000 copie. Questa cosa ti esalta o ti mette paura?

Sono impaurito fino all’esaltazione, confido in Sex and Drugs and Rock’n’Roll, sia come il contenuto del libro, sia come il contenuto della mia vita quotidiana. 

Dove immagini la gente lo leggerà? Al tavolino di un caffè, sotto l’ombrellone, al buoi del proprio scrittoio, dal barbiere…?

Io leggo seduto sul trono bianco del potere, con la finestra aperta. Lo consiglio sempre a tutti.

Se dovessi scegliere il titolo di un libro per descrivere la tua esperienza a Masterpiece, quale sceglieresti e perché?

“Cime tempestose”. Chi vuol capire capisca. Lol.

Se fosse un film?

Rocky III. Ci sono proprio tutti. Hulk Hogan, Mister T, Stefano Bussa.

Una canzone?

Parlami d’amore Mariu. Tutto il Masterpiece sei tuuuuu.

Una citazione famosa? Non tua.

Amo l’odore del napalm la mattina. Sa di vittoria. Non si tratta della vittoria a Masterpiece, ma l’odore nella mia camera d’albergo dopo i festeggiamenti.

Che futuro auspichi per il tuo romanzo?

Che lo scoprono gli alieni e lo pubblicano in tutta la galassia.

La visibilità televisiva ti sta agevolando a livello professionale? A proposito, molta gente che ha visto il programma mi pone la stessa domanda sul tuo conto: ma si può sapere che c***o di lavoro fai nella vita?

Sono un avventuriero che vive di espedienti ed elemosina famigliare. Mi cibo di arte ed emozioni. Vivo d’amore e faccio spettacoli personalizzati via skype. Molto belli, tra l’altro.

I tuoi progetti per il futuro?

Nuovo libro: “Venice Calling” sul richiamo di Venezia e subito dopo uno autobiografico: sugli anni da studente a Bologna.

Stai scrivendo qualcos’altro di nuovo?

No, tranne Venice Calling e un libro per i bambini che come protagonista ha un ragno detective motociclista.

Che idea ti sei fatto degli altri concorrenti?

Mi piacciono tutti, ognuno a modo suo: alcuni tra le coperte, altri impanati e fritti.

Ora che sei fuori dai giochi, ci puoi dire se avevi un favorito/a per la vittoria finale?

Ero sempre indeciso tra Stefano Trucco e la Raffa. Poi un giorno è arrivata la stampa per intervistare i concorrenti. Sono stato completamente ignorato. Lì ho capito che avrei vinto io.

Ora che sei fuori dal programma quale è il tuo più grande rimpianto?

Alcune sere, visto che dovevamo girare la mattina dopo, invece di fare festa, sono tornato in camera per essere riposato, concentrato e sereno durante le riprese.

Dopo o capito che tanta erra ugulee e che riesko a scrivvere b°ne anche se mi metto a bevere la sera prima.

Se il tuo libro diventasse un film, quale attore vorresti nei panni del protagonista?

Vediamo, per l’adolescente vedo bene un giovane Leonardo Di Caprio. Per il diciottenne Matthew McConaughey con F.F.Coppola alla regia. Sempre che Kusturica sia d’accordo.

Ringrazio Nikola per avermi concesso questa intervista, durante la quale abbiamo scherzato, ovviamente: lui è pronto per recitare in tutti i ruoli e curare regia, montaggio e fotografia dell’adattamento cinematografico del suo film.

@AdelmoMonachese