Ma Vaff… (5 Il collega antipatico)

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Ma Vaff… (5 – Il collega antipatico)

 

Il collega antipatico di solito è quello che:

Commenta ad alta voce tutto quello che fa, legge ad alta voce la posta e le notifiche e tutti i tweet che gli piacciono, ma che nove su dieci non piacciono a te.
Ma soprattutto ride.
Ride.
Ride.
Ride sempre.
Anche di lunedì.
A cazzo suo.
Senza motivo.
Commenta tutto quello che succede come se lavorasse in radio.
E come se al suo vicino di scrivania fosse utile sapere sempre esattamente cosa pensa.
Poi scazza al telefono con qualcuno e si fa sentire pesantemente.
Decide di voler condividere con tutti quelli intorno a lui gioie e dolori e dolori e gioie tremendamente insignificanti e noiose.
Poi vede arrivare Il capo e tace e, soprattutto, si fa trovare impegnatissimo.
Poi tende a scroccarti qualunque cosa: dalle penne ai fazzoletti, dal mouse (si, preferisce sempre  di più usare il tuo) alle casse. Per dire: ti chiede gli assorbenti, anche se e’ un uomo.
A volte esagera: “hai un reggiseno in più?”
Poi se per caso ridi tu….sbuffa. Oppure Ha il coraggio di dire:”scusa, ho bisogno di silenzio, io sto lavorando”.
Poi ha la terza media, ma si comporta come se fosse laureato in medicina e che solo lui sta operando.
E si lava poco. O male.
Poi se è maschio ci ha provato con tutte e se è femmina l’unico che non si è fatto è solo perché è gay.
Vive di mi piace virtuali, che poi nella vita reale se tutti gli dicessero cosa pensano di lui forse forse non uscirebbe più.