Magical Mystery Tour Recensione

di L'Alligatore

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Magical Mystery Tour – Recensione

Non avrei mai pensato di avere un’occasione così ghiotta in vita mia: vedere un film dei Beatles come il tanto discusso Magical Mystery Tour in una sala cinematografica. Invece mi è capitato mercoledì 26 settembre 2012, alle 21, in uno dei cinema italiani dotati di impianto audio dolby 5, che in contemporanea l’hanno proiettato solo per quel giorno.  

Un Magical Mystery Tour restaurato, in originale con sottotitoli, e l’aggiunta di altri 53 minuti di contenuti speciali, scene tagliate, le interviste ai due Beatles superstiti, Paul e Ringo e ad altri protagonisti di allora. L’originale del 1967 durava poco meno di un’ora, allora i Beatles erano “più famosi di Dio”, e si potevano permettere di tutto, anche un film anarcoide e sconclusionato come questo, girato tutto da loro in assoluta autarchia.

La pellicola contiene molta arte del secolo scorso, dai grandi numeri comici del vaudeville, alla Novelle Vague francese e la sua lezione sul montaggio, i viaggi in pullman della beat generation, la comicità inglese stile Monty Python. A questo proposito, si veda la scena del ristorante, con John Lennon a spalare quintali di spaghetti per una grassa e godereccia signora (nel film la zia di Ringo Starr), quasi ad anticipare al contrario, la famosa scena del vomito di Monty Python – Il senso della vita di qualche anno dopo.

Ma le scene memorabili sono molte: dal pazzo inseguimento del corrierone, con ciclisti, preti, macchine da corsa, nani e ballerine, al concerto nel night per soli uomini con casto spogliarello, i Fab Four vestiti da maghi, la satira d’ambiente militare, i “video” di culto I Am The  Walrus con John protagonista geniale anche con la maschera da tricheco, The Fool On The Hill, romantico e bucolico Paul, Blue Jay Way, mistico e orientaleggiante George …  e Ringo? È  il più simpatico di tutti: si beve birre, scherza e litiga con la ziona, batte sui tamburi alla grande.

Numeri comici e canzoni si susseguono senza un senso apparente, mentre l’allegro e colorato pullman dei Beatles prosegue il suo viaggio in mezzo alla campagna inglese. Psichedelico, coloratissimo, faccio fatica a capire come sia potuto passare nella tv in bianco e nero di allora. Il film fu infatti comprato a scatola chiusa dalla BBC, e trasmesso il 26 dicembre del 1967 alle 20,30. Stroncato dalla critica, non andò mai nei cinema.

Dopo questa “prima” nelle sale italiane un giorno solo, con impianti audio al meglio della forma, tanto che pareva di avere i Beatles a due passi a suonare, Magical Mystery Tour restaurato sarà disponibile da oggi – 9 ottobre – in DVD e Blue Ray (più una versione speciale con colonna sonora remixata, contenuti speciali, il fumetto ed una replica del doppio EP che accompagnò l’uscita del film). Una chicca stratosferica…