Mandrake Dancing with Viga

di L'Alligatore

Recensioni
Mandrake – Dancing with Viga

Il Viga del titolo è uno svizzero, un signore gentile e divertente, che dopo un concerto dei Mandrake sui monti di Lugano, li ha ospitati una nottata in casa. Cosa sia successo di così fantastico da meritarsi la citazione, solo la band livornese lo sa, ma immagino cose veramente folli. Un dopo concerto psichedelico e situazionista, mi ha detto Giorgio, leader del gruppo, con un elicotterino telecomandato e mappa mondiale. Forse Viga è quello al centro della bella copertina, alto, dinoccolato, a ballare e fare magie con le mani.

Canzoni preferite: “Ghost in Me”, pezzo di un equilibrio splendido (voce e piano all’inizio, poi tutti dietro), “Two Young Lovers”, con le corde vocali di Giorgio a giocare con quelle di Lisa Papineau, per un pop-folk alla Belle and Sebastian, “Skeletons”, con chitarra voce all’inizio, poi gli archi e un ritmo che spacca (dentro), “Scan Your Eyes”, per il suo salire lento, l’atmosfera sospesa, malinconica, surreale, da film dei fratelli Coen (avete presente quello con il gatto rosso? …). Cosmico!