I Måneskin: “Create la versione migliore di voi stessi”

di Irma Ciccarelli

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I Måneskin: “Create la versione migliore di voi stessi”

Måneskin tornano con un nuovo brano dal titolo “Vent’anni”, regalando al loro pubblico un manifesto di libertà, un inno alle emozioni universali della giovinezza.

La band, ospiti della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha scelto di presentare il brano in anteprima una performance live, scegliendo come scenario i palazzi imperiali sul Palatino, uno dei luoghi più iconici al mondo; la relativa puntata sarà trasmessa il prossimo 2 novembre sul canale Youtube del Parco archeologico del Colosseo.

Tra i punti di forza della band ci sono sicuramente la grinta, l’originalità e la sana perfezione di non essere “qualcuno di passaggio”, ma di lasciare qualcosa di vero, profondo e non superficiale, vivendo al meglio e rispettando se stessi.

Durante la conferenza stampa di presentazione, i Måneskin hanno più volte sottolineato l’importanza di esprimere i propri sentimenti, di non aver paura nell’ammettere le debolezze e, sopratutto, di non vergognarsi dei propri sogni.

Hanno parlato del fatto di sentirsi diversi rispetto agli altri, per tantissimi motivi, dall’orientamento sessuale al proprio rapporto con la salute mentale. A chi non è capitato di sentirsi così? Perché non parlarne allora?

“Le prime quattro frasi sono personali, ognuno dice la sua e sono alla portata di tutti- confessa Damiano- Il senso del pezzo è questo: anche noi in primis abbiamo le nostre debolezze e sarebbe stato ipocrita parlare delle nostre paure senza mostrarle per davvero. Non è mai facile accettare un aiuto esterno, magari di uno psicologo, ma è il primo passo per creare la versione migliore di se stessi”

A supporto di questo messaggio, la band chiede ad uno dei più importanti artisti, Oliviero Toscani che firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili.

“Volevamo rappresentare l’amore privo di sovrastrutture e pregiudizi – spiega Victoria – La libertà sessuale e del proprio corpo, per essere se stessi…Soffro di attacchi di panico da quando avevo 12 anni e per un anno non sono andata a scuola perché stavo male. Mi vergognavo e ho inventato mille scuse per non dire la verità Se ne parlava molto meno rispetto ad oggi. Inoltre, ero molto spaventata perché non sapevo cosa mi stesse”

La seguono gli altri componenti della band, ognuno elencando le proprie come la paura di sentirsi da solo, superfluo o la difficoltà ad aprirsi con gli latri, come ha raccontato Ethan“Ho paura di integrarmi. Non riuscivo ad espormi, quasi a non avere una comunicazione normale con gli altri. Sono riuscito a superarlo grazie al mio insegnante di batteria!”

I Måneskin terminano la conferenza stampa con un messaggio: “Magari, oggi non vi sentite uguali agli altri, ma nella vostra vita c’è stato un momento in cui lo eravate, ricordatelo e trovate un punto di unione. Così tutti saremo più forti”