Buone notizie dal Giappone (per chi ama i fumetti)

di Redazione Smemoranda

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Tra le conseguenze dell’epidemia di Coronavirus nel mondo, c’è anche quella – secondaria, per carità – che alcuni fumetti sono stati sospesi. Perfino in Giappone. Vediamo cosa è successo.

Ad aprile molte riviste settimanali nipponiche, che ospitano alcuni dei fumetti più famosi al mondo e che vendono letteralmente milioni di copie alla settimana hanno dovuto saltare dei numeri. Per esempio sono saltati due numeri di Shonen Jump, che per intenderci pubblica cosette come My Hero Academia e One Piece. Ora voi direte: cosa saranno mai due numeri di una rivista? E non avete torto, in assoluto. Ma pensate cosa significa per l’etica del lavoro giapponese. In Giappone, se c’è una cosa in programma, si fa. In Giappone si lavora sempre, e anche le semplici ferie sono malviste. E invece stavolta anche l’etica del lavoro giapponese ha dovuto piegarsi. Peraltro oltre a Shonen Jump sono saltate tante altre riviste: cito tra tutte Bessatsu Shonen Magazine, che pubblica L’attacco dei giganti. Adesso, dopo le vacanze per la Golden Week, finita con la prima settimana di maggio, le misure restrittive si stanno allentando e anche il Giappone sta tornando verso una difficile quasi-normalità.

E quindi: anche L’attacco dei giganti va avanti, non vi preoccupate 🙂

Premi manga 2020: attenzione a Blue Period

Una cosa che è andata avanti anche senza pubblico sono i premi del mondo del manga, che per la maggior parte vengono assegnati in questo periodo: Osamu Tezuka Award, Kodansha Award e Taisho Manga Award sono tra più importanti. Dalle edizioni di quest’anno è uscito soprattutto un titolo, che ha portato a casa premi sia ai Taisho che ai Kodansha Manga Award, e cioè Periodo Blu di Tsubasa Yamaguchi. Il bello è che questa serie la vedremo presto in italiano perché ne è stata annunciata la pubblicazione da parte dell’editore milanese J-Pop.

Come sempre in questi fumetti il protagonista uno studente, niente di nuovo sotto il sole… però è un ragazzo che vuole fare la scuola d’arte, e questa ambientazione è di per sé piuttosto affascinante. Più di questo però, Periodo Blu è un vero page turner, come dicono gli americani: una di quelle storie dove succedono un sacco di cose, e quindi insomma il suo successo sembra più che giustificato. Forse non diventerà iconico come un My Hero Academia, ma è senza dubbio da tenere d’occhio. Tra poco anche in italiano.