4 manga sportivi da leggere al posto delle Olimpiadi

di Redazione Smemoranda

Recensioni

Magari le Olimpiadi vi annoiano. Può capitare, niente di male. Ma sport e Giappone, insieme, hanno già prodotto qualcosa di straordinario: i manga di genere spokon. E anche se nel 2021 non sappiamo quale sia il nuovo Holly e Benji o il nuovo Slam Dunk, sappiamo che il genere è tutt’altro che morto. Vediamone quattro da leggere durante questa lunga estate. (Ah, ovviamente per chi vuole ci sono anche gli anime).

Ping Pong – Taiyo Matsumoto

Partiamo da Ping Pong del maestro Taiyo Matsumoto, uno che passa senza problemi dal fumetto fantastico alle storie di samurai, dalla vita quotidiana allo spokon. E proprio questo spokon riesce a essere fedele ad alcune tematiche fondamentali del genere, pur portandolo verso strade completamente nuove, e soprattutto con un disegno iperespressivo che da solo vale il prezzo del biglietto.

Prince of Tennis – Takeshi Konomi

Continuiamo con Prince of Tennis di Takeshi Konomi. Questo fa per voi se avete voglia di vedere partite di tennis totalmente sopra le righe e livelli di dramma che sfiorano, beh, il ridicolo. Ma intendiamoci, non è affatto male.

Hanebado! – Kosuke Hamada

Hanebado! invece ha la particolarità di concentrarsi su atlete donne, e di trattarle come atlete serie. Oltre a questo, credo che Kosuke Hamada sia l’unica autrice capace di rendere così interessante il badminton, che è lo sport di cui parla Hanebado!, sulla carta. A dire il vero, è l’unico manga sul badminton che abbia mai letto, ma insomma il discorso vale lo stesso.

Haikyuu!! – Haruichi Furudate

Il vero spokon imperdibile del ventunesimo secolo è però Haikyuu!!, probabilmente il più grande manga e anime sportivo dell’ultimo decennio, che ha reso la pallavolo uno degli sport più popolari in Giappone. Haikyuu!! non solo insegna tantissimo sulla pallavolo, ma ha un mix perfetto di dramma e leggerezza. Poi parla di un ragazzo che diventa campione di pallavolo nonostante sia basso, quindi, cosa c’è di più perfetto per la tradizione dell’outsider che da sempre caratterizza gli eroi dei manga sportivi? E infatti, ecco spiegata la quarantina di milioni di copie vendute.

I giapponesi, insomma, non sembrano ancora averne abbastanza, di spokon. E finché saranno storie di questa qualità, possiamo dire per fortuna.