Un granchio robot per un oceano plastic-free

di Radioimmaginaria

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Questa settimana Radioimmaginaria ha intervistato Marcello Calisti, ricercatore all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, che insieme al suo team ha ideato un robot granchio che raccoglie la plastica dai fondali marini.

I ragazzi di Radioimmaginaria sono in diretta streaming dal lunedì al venerdì alle 16:13 con Coronao-Now:  “Raccontiamo come ce la stiamo passando, ci facciamo compagnia, chiediamo a chi ne sa più di noi cosa potrebbe succedere nel futuro: dalla scuola, alla società, nel lavoro e al nostro pianeta!”. 

Hanno intervistatoMarcello Calisti gli speaker delle redazioni di Ravenna e Forlì Ludovica, Sophie, Andrea, Nicolò e Giovanni.

LUDO: Bella rega! Questo è Coronao-Now il programma di Radioimmaginaria che stiamo portando avanti da quando hanno chiuso le scuole, ormai il Coronavirus non è più così opprimente, si può già iniziare ad uscire. In collegamento con me ci sono i ragazzi delle redazioni di Ravenna e Forlì ma oggi insieme a noi c’è un ospite molto importante, lui è Macello Calisti, ricercatore all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. Ciao Marcello come stai?

MARCELLO: Tutto bene! Voi?

LUDO: Tutto bene anche noi, siamo super felici di averti con noi oggi perché dovete sapere che Marcello con il suo team hanno creato un robot fighissimo a forma di granchio che può raccogliere i rifiuti sul fondo del mare, iniziamo con le domande.

NICOLO’: Marcello abbiamo visto tutti quello che hai creato ma vorrei chiederti come ti è venuta l’idea di progettare questo robot e soprattutto perché ha la forma di un granchio?

MARCELLO: L’idea di Silver – così si chiama il granchio robot ndr – è nata partendo da un progetto che esisteva già ed era stato creato da altri ricercatori. È una cosa che si fa molto spesso nel mondo della ricerca, e partendo da questa idea già esistente abbiamo pensato come migliorarla e renderla più innovativa. Noi come ricercatori di biorobotica ci occupiamo proprio di questo processo, che parte dal guardare cosa gli animali fanno molto bene per poi trasformarlo in artefatti robotici. Nello specifico lavoravo già con progetti di robotica marina e avevo notato che la zona vicina al fondale era veramente poco esplorata e c’erano pochissimi robot con questa finalità. Così vedendo tutti questi granchi che scattavano da una parte all’altra del fondale abbiamo avuto l’idea di imitare proprio le caratteristiche del granchio.

Silver, il granchio robot che pulisce i fondali del mare progettato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

LUDO: Sappiamo che non hai lavorato da solo, avete collaborato con altri istituti da tutto il mondo?

MARCELLO: Effettivamente la robotica è un mondo aperto a tantissime discipline diverse, soprattutto la biorobotica! Quindi il team con cui ho collaborato per costruire Silver è stato un gruppo multidisciplinare, a cui hanno partecipato biologi, ingegneri, geologi, insomma studiosi specializzati in ambiti diversi che hanno unito il loro sapere per realizzare questa cosa.

LUDO: E il tuo laboratorio dove si trova?

MARCELLO: Il mio laboratorio è proprio a Livorno, allo scoglio della Regina. Storicamente erano i bagni della Regina, un posto importante, ma ora è diventato un parco pubblico in cui il Comune ci ha concesso questi spazi che sono invidiati da tutti. La cosa migliore è che da questo laboratorio abbiamo un accesso diretto al mare ed è una cosa preziosissima per valutare e provare i nostri strumenti direttamente in mare.

ANDREA: Allora ricapitoliamo un attimo: questo robot va nei fondali marini, prende la plastica che trova e la immagazzina giusto?

MARCELLO: Si, l’idea è esattamente questa.

ANDREA: Ecco, la plastica e i rifiuti che vengono messi da parte poi dove vanno a finire?

MARCELLO: In questo momento stiamo costruendo il robot con un’architettura, vuol dire che ci sono più componenti che fanno parte di una soluzione. Esiste una stazione di raccolta sottomarina che dovevamo proprio testare in questo momento perché il primo periodo l’abbiamo dedicato all’investigazione sulla microplastica, un altro aspetto ancora più complesso, e abbiamo fatto alcuni test che però non sono ancora stati pubblicati. L’idea è che il robot vada, prenda questi oggetti e li raccolga momentaneamente in questa stazione di raccolta sottomarina, come se fosse un cassonetto dell’indifferenziataUna volta che la stazione è piena si potrà riportare in superficie, svuotarla dai rifiuti e riciclarli. Però è molto importante anche l’aspetto della comunicazione quindi recuperare i rifiuti che altrimenti sarebbero rimasti ad inquinare il mare per decenni. Di fatto è facile vedere i rifiuti in superficie ma moltissimi affondano e questi sono quelli che inquinano di più.

Marcello Calisti, ricercatore all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, con il robot granchio che raccoglie la plastica dai fondali marini.

SOPHIE: Ma tu sei sempre stato appassionato di robotica? Anche alla nostra età quando eri adolescente?

MARCELLO: Grazie Sophie per la domanda! A volta mi è stata fatta e ho una risposta strana, io tra i 13 e 17 anni (ma anche ora in verità) ero appassionato di fantascienza e fantasy, volevo proprio fare lo scrittore. E questo per me è stato sempre un dispiacere perché andavo bene a scuola nelle materie scientifiche ma non volevo lasciare la mia passione, quindi all’Università ho pensato di iniziare ingegneria e poi fare lo scrittore nel tempo libero. Poi però non è andata così perché mi sono appassionato al mondo della ricerca e ora faccio il ricercatore a tempo pieno, ma poco tempo fa un mio collega mi ha detto che anche se ora faccio il ricercatore non ho abbandonato del tutto l’immaginazione perché adesso questi “mostri” che prima immaginavo solo li ho creati proprio!

LUDO: Effettivamente potresti pensare di scrivere un libro su un robot che esplora i mari e scopre pirati, relitti… Forse hai ispirato qualcuno di noi con questa idea! Quindi ti ringraziamo tantissimo per essere stato con noi, e siamo curiosi di sapere se ci saranno altri Silver! Non vediamo l’ora di incontrarlo mentre nuotiamo al mare…

MARCELLO: Grazie mille a voi, ci sentiamo alla prossima!

Ascolta il podcast dell’intervista a Marcello Calisti qui 

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