Libero, uguale, fratello

di Marco-Paolini

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Libero, uguale, fratello

25 aprile 2020, celebriamo la libertà: ecco il testo scritto da Marco Paolini per la Smemoranda 2002

Non ce l’ho con la libertà, ma mi vergogno di come questa parola viene usata nella propaganda di certa gente. Libertà è droga pesante in bocca ai demagoghi perché libertà senza le sorelle non è niente. Tre erano i diritti della Rivoluzione francese: libertéégalité e fraternité; di uguaglianza e fratellanza non si sente parlare più, forse perché ci teniamo a sentirci tutti diversi che l’uguaglianza non è più di moda e anzi dà fastidio e in una società di figli unici come si fa a parlare di fratellanza?

La libertà da sola può essere feroce e ingiusta.

Ho tanta voglia di immaginazione, ne serve per immaginare un mondo in cui “libero”, “uguale” e “fratello” significhino ancora qualcosa di condiviso, un riferimento per tutti.

L’immaginazione al potere era uno slogan del ’68, credo che non fosse da buttar via. “Il sonno dell’immaginazione genera creativi”, i creativi sono quelli che hanno inventato gli slogan ipocriti sulla libertà. Sorpassiamoli.