Mario Golf: Super Rush è golf a cento all’ora

di Redazione Smemoranda

Recensioni

A volte c’è l’impressione che in questo periodo tutti i videogame parlino di nostalgia, in qualche modo. E del resto è difficile dire che questa sensazione sia sbagliata, almeno quando ci troviamo davanti giochi tipo questo Mario Golf: Super Rush.


Sì, perché il primo Mario Golf è uscito alla fine degli anni Novanta, quando ancora Nintendo usava le cartucce (che poi è vero che è stata una delle ultime ad abbandonarle, le cartucce, però insomma, rende l’idea lo stesso). E in effetti questo Mario Golf: Super Rush ha un che di familiare, almeno apparentemente. Ovviamente le facce dei protagonisti, c’è la principessa Peach, Yoshi, Bowser, naturalmente Luigi e tutti gli altri classici personaggi della saga di Mario. Però, poi, quando inizi a giocarci capisci che non è affatto golf tradizionale.

Il golf arcade, alla Mario

Ok, ovvio che non è golf tradizionale, perché è pur sempre Mario, quindi deve essere arcade, deve essere veloce, deve essere pop. E come fa il golf a diventare queste cose qui? Intanto ad esempio si inserisce un bel cronometro che ti costringe a giocare velocemente, e ti premia più giochi bene e in velocità. E poi naturalmente si corre e si usano tutta una serie di poteri speciali, tiri a giro che neanche holly e benji, e tutto quello che ci aspettiamo. Hmm, allora forse in effetti è un gioco familiare, a dire il vero.

Se uno volesse fare un commento (quasi) colto, si potrebbe dire che Mario Golf è l’esempio perfetto di come i videogame siano capaci di trasfigurare totalmente lo sport a cui si ispirano, in un’epoca in cui gli sport stessi – anche quelli immensamente popolari, come il calcio – sembrano inseguire i videogiochi per cercare di avvicinarsi alla loro velocità e al loro coinvolgimento, pietra di paragone di ogni intrattenimento moderno. Ma questi sono discorsi che interessano a chi non gioca. Chi gioca a Mario Golf: Super Rush invece, semplicemente si diverte. E questo basta.