Martino Adriani Agrodolce

di L'Alligatore

Recensioni
Martino Adriani – Agrodolce

Agrodolce”, sottotitolo “Racconti d’amore fra fegato e cuore”, un sottotitolo che dice molto sul disco, come del resto la copertina farsesca.

Sono canzoni d’amore. Per nulla retoriche, ma piene di ironia, di giochi di parole sul sottile filo del luogo comune: incomprensioni e partite di pallone, FB e non FB (la seconda che ho scritto), la televisione, l’amore platonico e l’amore finito …

“Mi piace (ma non lo clicco su facebook)”, apre il disco in modo allegro, con giri di chitarra e un piglio divertito sulla vita di coppia, e il non sbandierarla (da qui il titolo). “Marlene” chiude in modo intenso, raccontando di una donna irraggiungibile. In mezzo “Marì”, voce/chitarra per un pezzo struggente e intenso, tra Rino Getano e Ivan Graziani, “Nella mia stanza”, ironico rock scatenato, da cantautore classico con ancora l’amore in primo piano, ”Non vedo l’ora”, folk con ritmo e violino sulle gioie e ansie dell’attesa…

Disco d’esordio per Martino Adriani, cantautore del Cilento con una bella gavetta fatta di ep, aperture a nomi importanti della scena alternative d’Italia, circa duecento concerti in cinque anni, e tante storie raccolte in giro. Tante da racimolare una trentina di canzoni, dalle quali ha poi selezionato queste nove, con tema l’amore e le sue variazioni.