I 10 trucchi e consigli per affrontare con serenità la maturità

di Giovanna Donini

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Quando il gioco si fa duro… i duri si terrorizzano lo stesso. Tutti hanno paura di affrontare un’interrogazione, figuriamoci l’esame di maturità.

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Però vogliamo anche dirvi che quando il gioco si fa duro… perfino quelli meno duri tirano fuori le p… roprie qualità e danno il meglio che si possa dare e magari così riescono anche a stupire. Qui si tratta, ora, di fermare la testa e di razionalizzare: ci sono tanti motivi per cui vale la pena stare calmi e pensare alle cose giuste, o meglio ai trucchi per affrontarla nel modo migliore e col sorriso.

Uno.
Pensa che nella vita c’è di peggio, ad esempio… la persona che ami che ti lascia sul più bello magari due ore prima della maturità. Se poi ti succede, pensa pure: “Che sfiga!”

Due.
Pensa in latino che ti fa bene: “Mal Comune Mezzo Gaudio”. A fare la maturità siete in 500mila studenti, quindi magari sei disperato, però di sicuro non sei solo.

Tre.
Pensa che dopo potrai fare quello che vuoi, non studiare, non avere orari… ok, non ci pensare che è meglio.

Quattro.
Pensa che in fondo i prof guarderanno sostanzialmente quello che hai fatto in questi anni e non solo quello che farai durante gli esami quindi aiutooooooooo….

Cinque.
Pensa che le botte di culo esistono. Magari hai sempre preso 4 e invece questa volta prenderai 5.

Sei.
Pensa che l’apparenza conta. Se ti vesti bene, semplice, elegante, ordinato, pulito, i prof ti guarderanno e penseranno che sei un ragazzo semplice, elegante, ordinato, pulito. Dopo di che, se non sai nulla ti metteranno lo stesso un voto basso, ma almeno sarà un voto semplice, elegante, ordinato, pulito.

Sette.
Pensa che in ogni caso anche se le cose non dovessero andare come vuoi tu… dopo la maturità non dovrai più aspettare che i tuoi genitori vadano a parlare con i prof e non dovrai più vivere due ore da incubo perché gli hanno detto cose pessime di te.

Otto.
Pensa che se ci pensi troppo fai un disastro.

Nove.
Pensa negativo, magari stavolta succede qualcosa di positivo.

Dieci.
Pensa che c’è chi quest’anno ha fatto la terza media e poi dovrà ancora farsi cinque anni alle superiori mentre tu, comunque vada, hai già finito.