Maturità 2020: la Ministra Azzolina propone sei commissari interni e presidente esterno

di Giulia Zavan

News - Scuola
Maturità 2020: la Ministra Azzolina propone sei commissari interni e presidente esterno

L’Esame di Stato 2020 pian piano prende forma.

Come aveva già anticipato nei giorni scorsi, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito che la Maturità di quest’anno dovrà restare un “esame serio e giusto” ma anche tenere conto della chiusura delle scuole, come misura per contenere la diffusione del coronavirus, e quindi della discontinuità del flusso di apprendimento.

Come coniugare le due cose? Durante un’informativa al Senato, la titolare del MIUR ha presentato la sua proposta che prevede sei commissari interni e un presidente di commissione esterno.

Per valorizzare i percorsi di ognuno, il mio orientamento è di proporre commissioni formate da soli membri esterni, con presidenti esterni – ha spiegato – Da un lato ciò vale tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti, dall’altro un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame“.

Lucia Azzolina ha anche mandato un messaggio di sostegno ai maturandi, assicurando che tutto il mondo scolastico è dalla loro parte e che si sta lavorando per risolvere le cose al meglio: “Agli studenti ribadisco, seppure a distanza, il mio più grande abbraccio”

“Soprattutto a coloro che sono proiettati mentalmente agli esami e per questo vivono insicurezze dovute all’emergenza che stiamo vivendo, voglio dire che io, il Ministero, il governo, i docenti, il personale e la scuola tutta è con loro. E mai come in questo momento la scuola italiana è per voi“.

In generale, ha aggiunto: “nessuno si senta nell’incertezza e in ansia per la scuola

Nelle prossime settimane si concretizzeranno i provvedimenti che il Ministero sta vagliando e tra questi c’è la misura che conferma la validità dell’anno scolastico 2019/2020.

Intanto per la prima volta si è messo in forse il ritorno sui banchi: “Si tornerà a scuola se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno” ha detto la Azzolina.

Infine un punto della situazione sulla didattica a distanza: “Degli 8,3 milioni studenti costretti a casa, ne sono stati raggiunti 6,7 milioni” ha spiegato, andando nel dettaglio di come verranno usati gli 85 milioni di euro stanziati per lo studio da casa.

Dieci di essi serviranno per fornire alle scuole strumenti digitali, 70 milioni agli studenti che hanno bisogno di usufruire di dispositivi digitali in comodato d’uso e connessione di rete e 5 milioni alla formazione del personale scolastico sulla didattica a distanza.