Maurizio Marsico, The Sunny Side Of The Dark Side

di L'Alligatore

Recensioni
Maurizio Marsico, The Sunny Side Of The Dark Side

Un disco lungo come un sogno lungo un giorno, questa raccolta della musica degli anni Ottanta di Maurizio Marsico. Milanese, ma internazionale, rock elettronico con dentro un sacco di generi, rimescolati abilmente come si iniziava a fare allora. Lui tra i primi: sperimentatore e agitatore culturale, tra musica, fumetto, scritture e cinema underground ha lavorato con molti grandi del periodo. Ma andiamo al disco…

Diciannove pezzi diciannove, a partire da “Lucy’s Appointment”, con tastiere da sogno e l’elettronica che ti scoppia in faccia come in un cartoon, per finire con la new wave “Luce bianca rumore bianco”. In mezzo altrettante cose di autentico culto tipo “Tongue in Cheek Giulia”, anni ’80 ripensando ai ’60, pezzo da film di criminali tipo il Lynch di “Velluto Blu” (scritta dal fumettista Stefano Tamburini, grande amico di Maurizio, e uscita in un EP su Frigidaire, la pubblicazione più alternativa degli ‘80), tipo “Ta Ki Ta” e “Ka Ma Ti”, rock elettrico, con versi maori, e “Silver Surfin”, nostalgico rock, quasi da musicarello di ritorno, firmati come trio Fontana.

Memorabile anche “Rap’n’Roll” a nome Frisk The Frog dal ritmo spezza-coda (il pezzo è stato scritto da Mattioli, che su Frigidaire ne curò anche una versione a fumetti), “Baby Blue” a nome Soul Boy, implacabilmente disco anni ’80, con le tastierine di quel tempo, il ritmo, le vocine … già, le vocine, le vocine che sentirete ascolto dopo ascolto, sono uniche. Strane, artefatte, giocose e terribili.