Megamind 3D

di Michele R. Serra

Recensioni
Megamind 3D

A cosa servono i cartoni della Dreamworks? Sembra proprio che questa particolare casa di produzione americana, che da un po’ di tempo a questa parte si è specializzata in film d’animazione, faccia cartoni per trasmettere alle nuove generazioni le canzoni amate dai genitori. Cioè, non ci si spiega altrimenti perché i bambini che vanno vedere un cartone animato come Megamind, l’ultimo prodotto dalla Dreamworks, si debbano beccare durante il film forti dosi di Ac/Dc e Guns’n’Roses. Ora, non c’è niente di male: tutti quelli un po’ più anziani cercano di passare i loro miti ai ragazzini. Però io mi chiedo se questi film dreamworksiani non siano ormai costruiti, come dire, senza tenere conto dei bambini.

Megamind come molti altri film della Dreamworks, si fonda quasi completamente sul mettere in fila una serie di citazioni, una serie di momenti-parodia: di altri film famosi, di tv, spettacoli in generale. Ma ai bambini queste cose interessano relativamente. La storia, la capacità di raccontarla, ecco cosa fa la differenza in un film. Non le citazioni. Come costruire una casa partendo dalla carta da parati. Non si può.

Poi, Megamind non è che sia un brutto film. Fa passare un’ora e mezza divertente, con una rilettura – in chiave ovviamente umoristica – di tutto l’universo dei supereroi americani, a partire da Superman. Ma dopo aver visto supereroi ne Gli Incredibili della Pixar, pochi anni fa, e dopo aver visto supercattivi in Cattivissimo Me pochi mesi fa, bè, Megamind inizia a stroppiare. Per fortuna le differenze fra questo titolo e quelli citati in precedenza sono sufficienti a non farlo considerare un clone a tutti gli effetti.

Tom McGrath, già regista di Madagascar, è un professionista dell’animazione che sa il fatto suo, e tecnicamenteMegamind è inattaccabile nel design di personaggi e ambienti, ma anche per quel che riguarda l’uso del 3D, che ovviamente potrete godervi solo nelle sale che offrono questa possibilità. Peccato che i realizzatori abbiano usato troppo cervello e troppo poco cuore, nel mettere insieme questo film.

L’ultimo film targato Dreamworks, Dragon Trainer, era così bello che ci aveva fatto sperare in una svolta per la casa di produzione fondata da Steven Spielberg. Invece Megamind ci riporta al solito tran tran: sotto sotto non è altro che una versione di Shrek ambientata nel mondo dei supereroi, invece che in quello delle favole.