Metibla Crimson Within

di L'Alligatore

Recensioni
Metibla – Crimson Within

Secondo disco per la band di Riccardo Ponis, che insieme  a Paolo Alvano (Kardia, Electric Sarajevo, qui arrangiatore/chitarrista/bassista) ha spulciato nel garage del defunto padre, trovando lettere d’amore, poesie, foto di donne nude. Da qui “Crimson Within”, concept sull’inadeguatezza, intesa come il non sentirsi mai a proprio agio per un apparente complesso di superiorità: quando pensiamo di essere troppo belli per essere compresi e ci chiudiamo in noi stessi. Il protagonista del disco soffre di questo, crede di avere il sangue cremisi anziché rosso come qualsiasi uomo.

Canzoni preferite: “Crawling Worm”, folk-rock delizioso caldo e corale (notare la sottile ironia di introdurlo dal frammento di “Animal House” dove Bluto/Belushi spacca la chitarra in testa al folksinger), poi “Nevermore”, new wave impeccabilmente dance, “Space”, dolcissima elettronica pop, “Tired”, rock elettrico con voce roca dal quale si capisce perché ha dedicato l’album a Lou Reed.
Sei decadi di rock in “Crimson Within”, dice la cartella stampa. Non mente.