Mi piace e non mi piace

di Redazione Smemoranda

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Mi piace venire a sapere che “troppi selfie fanno male alla salute  Lo sostiene uno studio della Ohio university: la mania dell’autoscatto e della condivisione compulsiva sui social network potrebbe rivelare tratti psicopatici legati all’aggressività e segnalare i rischi di depressione e problemi alimentari.” (vanityfair.it). Io odio “selfarmi”. Non vengo bene dal vivo, figuriamoci in un selfie.

La nascita e la diffusione a partire dai primi anni duemila di piattaforme quali MySpace, Facebook e Instagram, e l’introduzione nel 2010 della telecamera frontale nell’iPhone 4 hanno reso il fenomeno particolarmente popolare.

Ma chi è stato il primo a farsi un selfie?

Io credo che sia stato un turista, in vacanza a Milano, con la moglie. Si trovava al Duomo e come si faceva una volta, ha fermato un passante chiedendogli se poteva fargli una foto. Il passante ha accettato, ha scattato la foto con il telefonino del turista, solo che poi, invece, di restituirlo ha deciso di rubarlo ed è scappato. Il turista ci è rimasto così male che da quel momento in poi ha deciso di farsi le foto da solo senza mai mollare il telefono. Per me, il primo selfie della storia è nato così.

 

Non mi piace quando non ci si saluta tra vicini di casa.

 

Mi piace quando all’odio si risponde con l’amore.

 

Non mi piace quando l’invidia prevale sul gioco di squadra.

 

Mi piace quando il gioco di squadra permette di raggiungere risultati eccellenti.