M’illumino / D’immenso

di Trio Cantù

Storie di Smemo
M’illumino / D’immenso

Tutti a dire “Come è bravo Ungaretti!”, “Come è innovatore Ungaretti!”, “Come è ermetico Ungaretti!” 
È giunta l’ora della verità!
In una cesta di libri in offerta all’Esselunga, quelli che si vendono tanto al chilo, è stato rinvenuto un quaderno a righe appartenuto a niente popò di meno che Giuseppe Ungaretti. E così, tra Celebrate di Pippa Middleton e la quarta edizione di Come smettere di farsi le seghe mentali di Giacobbe, in un  manoscritto scritto proprio di suo pugno (quindi pugnoscritto, ma lasciamo stare) ecco la celeberrima poesia ermetica Mattina:


La verità, signori miei, è che questo non è il suo unico verso: è solo la parte finale! C’è dell’altro primaVi riportiamo il testo integrale della versione Esselunghesca:

 

“Viaggiator verso la Puglia 

Di vacanzar ho voglia

Lungo il viaggio, soporifero

L’abitacolo già sembra calorifero.

 

Giunta è l’ora di Rustichella e caffè

L’Adriatico accanto, è qui tutto per me

Soave pisciatina e si riparte in gran battuta

Ma il dubbiar d’aver mangiato assai

ahimè non aiuta.

 

Nulla ha potuto il caffè

contro l’abbiocar malvagio delle tre

Un calar di palpebre stanche

Un momento e abbandono il volante

Sognando, dico addio alla carreggiata

contromano m’avvio verso la Basilicata.

 

Ma all’altezza di Pescara un lampo m’attraversa

quei due occhi di brace sono di un Tir, mi sa che ho perso

Coi suoi fari mi punta, contro di me arriva

sterzo di botto per mantener pellaccia viva

 

Lo evito di poco, schivo appena il parafango.

Accosto, spengo, sudo, piango. 

 

Fermo nella piazzuola cerco un po’ di conforto

Bastava un altro metro e adesso sarei morto.

 

Penso a tutto l’accaduto

Svegliato all’ultimo minuto

da quei fari del tir giallo intenso

esclamai: 

“Minchia!!!

M’illumino 

D’immenso!”

Quindi, caro Ungaretti, ridacci le vie, le scuole, le piazze e i cocktail a te dedicati!

PS: Non ricordiamo se veramente esiste un cocktail che si chiama “Ungaretti”, ma se esiste, visto che non ce lo ricordiamo, dev’essere una mazzata…