Mio fratello è figlio unico

di Vera Trama

Recensioni
Mio fratello è figlio unico

:10 Popcorn:

1. Riccardo Scamarcio: c’è poco da dire, è proprio bello…

2. Elio Germano, vero protagonista del film, interpreta perfettamente i tormenti interiori e l’evoluzione del suo personaggio.

3. Il soggetto – il legame affettivo e politico che unisce (e divide) due fratelli a Latina negli anni ’60 – è di quelli che ‘colpiscono al cuore’.

4. La ricostruzione della nascita degli “Anni di Piombo” in Italia non è un didascalico sfondo da cartolina ma incide in modo determinante nell’intreccio.

5. Angela Finocchiaro e Luca Zingaretti, rispettivamente nella parte della madre di Riccardo Scamarcio ed Elio Germano e di un venditore ambulante fascista, sono particolarmente ispirati.

6. La sceneggiatura è ricca di battute comiche azzeccate e non scade mai nel triviale o nel pecoreccio come quasi tutti i film italiani.

7. Pur essendo ambientato negli anni ’60, molti riferimenti storici sono facilmente attualizzabili anche ai giorni nostri.

8. La colonna sonora, con due canzoni di Nada (Ma Che Freddo Fa e Amore Disperato) su tutte, è azzeccata e dà alle immagini un valore aggiunto.

9. La regia è attenta a cogliere sempre le emozioni più intense degli attori attraverso un uso serrato del primo piano.

10. La commedia nasconde una spiccata componente drammatica capace di commuovere e far riflettere.

:10 Uova Marce:

1. Riccardo Scamarcio: c’è poco da dire, è proprio inespressivo…

2. La battuta “Ma che stai a fa’, oh?!?” è un po’ troppo ricorrente.

3. Le scene erotiche, come al solito, sembrano appiccicate con lo scotch per far venire il pruritino al pubblico e sono perlopiù gratuite.

4. Il ritmo del film non è omogeneo e talvolta rallenta in modo eccessivo.

5. Per essere un film che strizza l’occhio alle teenager innamorate di Riccardo Scamarcio, molti snodi sociali della vicenda sono concettualmente troppo complessi da capire.

6. L’alone di buonismo che permea alcune relazioni e alcuni atteggiamenti è più ruffiano che spontaneo.

7. Il tema dei due fratelli che si contendono (virtualmente) la stessa ragazza non è certo il massimo dell’originalità.

8. Ogni tanto si ha la sensazione di essere davanti al televisore a guardare una fiction piuttosto che al cinema a guardare un film.

9. Riccardo Scamarcio, mai con un capello fuori posto, non è che sia credibilissimo nel ruolo di un operaio che diventa un brigatista.

10. L’epilogo, lasciato volutamente in sospeso, finisce per sembrare irrisolto.