Mission Impossible: Rogue Nation

di Michele R. Serra

Recensioni
Mission Impossible: Rogue Nation

Abbiamo davanti un nuovo Mission Impossible. Nonostante Tom Cruise abbia ormai 53 anni suonati, nonostante la serie ne stia per compiere venti sullo schermo. Eppure questa saga rischia di fare la stessa fine di Fast & Furious, cioè migliorare col tempo. O forse sarebbe meglio dire, migliorare a ogni botto.

Un bel botto in questo Mission Impossible: Rogue Nation, ad esempio, è quello in cui Tom Cruise si mette a guidare a trecento all’ora per le strade di Casablanca giusto una trentina di secondi dopo essere stato salvato dall’arresto cardiaco grazie a un defibrillatore. Però noi ormai siamo abituati a queste cose, no? Mission Impossible è una di quelle saghe che trasformano gli attori umani in cartoni animati indistruttibili.

Ci sono cose che non cambiano mai, nella serie. Tipo i poteri forti che cercano di distruggere l’organizzazione di super-spie IMF. Tipo Simon Pegg. Tipo l’ennesima tipa bellissima e altissima – qui è l’attrice svedese Rebecca Ferguson – che non si capisce bene come possa essere compatibile con Tom Cruise, che notoriamente arriva a malapena al metro e settanta, ma non importa. Tom Cruise in Mission Impossible può fare tutto, e a ogni film sembra più tirato, più muscoloso, più potente. Sarà un effetto speciale.

Tom Cruise non solo continua a dare dei grossi punti al 95% dei palestrati del mondo occidentale, ma fa scelte molto intelligenti ogni volta che deve produrre un nuovo episodio di Mission Impossible. Pensate ai registi che ha assoldato fino ad ora: Brian DePalma, John Woo, J.J. Abrahms, Brad Bird. Tutti hanno girato film diversi ma eccellenti, e l’ultimo arrivato Cristopher McQuarrie (ha diretto Tom tre anni fa in Jack Reacher), mette insieme un thriller solidissimo, davvero come-una-volta, con relativamente pochi effetti digitali e tanti stuntman. La scena all’Opera di Vienna è un piccolo capolavoro di ritmo, da proiettare nelle scuole di cinema. Da guardare sullo schermo più grosso e rumoroso della città.