Se m’innamoro, sarà di Megan

di Giovanna Donini

Attualità - News
Se m’innamoro, sarà di Megan
Il 1985 è stato un anno magicamente strano.
In Italia l’Hellas Verona vince il campionato di calcio e i Ricchi e Poveri vincono il trentacinquesimo Festival di Sanremo con la canzone Se m’innamoro.
È un anno magicamente strano e però la canzone più ascoltata nel mondo è We Are The World scritta e composta da Michael Jackson in collaborazione con Lionel Richie, incisa dagli USA for Africa ovvero un super gruppo formato da 45 celebrità della musica. I fondi raccolti da We Are the World, oltre 100 milioni di dollari, vengono interamente devoluti alla popolazione dell’Etiopia, afflitta da una terribile carestia.
È un anno magicamente strano e infatti una spedizione franco americana individua il relitto del Titanic.
Così proprio in questo anno magicamente strano il 5 luglio nasce a Redding, capoluogo della contea di Shasta nello Stato della California, una bambina di nome Megan Anna Rapinoe. Brian il fratello maggiore, gioca a calcio e lei decide che vuole diventare forte come lui. Anzi, di più.
A soli tre anni comincia a palleggiare con insolita determinazione e non smette più di farlo. Nel 2002 fa il suo esordio nel calcio con l’Elk Grove Pride, formazione in gara nella Women’s Premier Soccer League (WPSL) e lo stesso anno viene convocata dalla federazione calcistica degli Stati Uniti d’America (United States Soccer Federation – USSF). Il suo ruolo è centrocampista offensivo quindi fa segnare e segna. Fa Assist e gol a non finire e così arriva dove solo pochi riescono.
Con la maglia degli States vince l’Oro alle Olimpiadi di Londra (2012) e due Campionati del Mondo (Canada 2015 e Francia 2019). Ma-come si dice al bar-fosse solo questo! Infatti Non è solo per tutto quello che Megan vince che si parla di lei, è più che altro per le battaglie che porta avanti con grande orgoglio coraggio e determinazione che si parla di lei.
Lei, che vince tutto sì (in Francia 19 anche il Pallone d’Oro e la Scarpa d’Oro), ma evidentemente vuole ottenere vittorie ancora più importanti, quelle che potrebbero cambiare la storia e la vita a molte donne del calcio e non solo. Sì, perché Megan ha le idee chiarissime e le sue battaglie sono la questione equal pay e la difesa dei diritti lgbt.
Non ha paura di niente e di nessuno e la prima partita disputata dalla Nazionale USA ai Mondiali infatti non canta l’Inno Americano come forma di protesta nei confronti delle politiche discriminatorie di Trump, per poi subito dopo dichiarare che, in caso di vittoria, non sarebbe andata alla “fottuta” Casa Bianca “a far finta di fare l’amicona con il presidente“.
Lei che è orgogliosa di essere lesbica e lo dichiara apertamente perché sa quanto uscire allo scoperto possa aiutare altri a fare lo stesso. Trump si offende e le risponde via Twitter accusandola di essere ingrata, le dice: “Prima vinci poi parla“. E Megan non abbassa la testa anzi continua a segnare e a fare segnare, risponde sul campo e fuori senza paura. E vince esultando così: inclinando leggermente il bacino e allargando le braccia come a dire con un grido d’amore: “Sono forte, siamo forti, guarda qua”.
Trump dopo la vittoria ha invitato ufficialmente le campionesse del mondo alla Casa Bianca e loro pare abbiano risposto: “No, grazie!” E queste per l’esattezza sono le parole di Megan: “Abbiamo fatto tutto, abbiamo vinto tutto e penso che l’abbiamo fatto in modo piuttosto divertente. Abbiamo dichiarato pubblicamente, ho detto pubblicamente e penso che la maggior parte della squadra, se non tutti, sia con me: non vogliamo andare alla Casa Bianca“.
Grazie Megan. Abbiamo bisogno di donne così forti coraggiose e vincenti. Abbiamo bisogno di donne che non hanno paura. Abbiamo bisogno di voi. A Megan dedico con tutto il cuore una canzone che con la sua potente leggerezza sa descrivere bene l’amore che provo per lei in questo momento:
Se m’innamoro ma poi perché
Continuo a dire se
Se m’innamoro, se m’innamoro
Se m’innamoro sarà di te
E canterò come canti tu
E ti darò qualche cosa in più
Se mi innamoro dentro di me
Darò la colpa a te
PS. Oh va bene, non sarà We are The world, ma noi siamo italiani e siamo attaccati alle nostre canzoni…