Mostri contro alieni

di Michele R. Serra

Recensioni
Mostri contro alieni

Prima Madagascar 2, adesso questo Mostri contro Alieni: la Dreamworks ci ha preso gusto, a giocare in serie B. È questo ormai il ruolo della casa di produzione fondata da Steven Spielberg, visto che sul campo dell’animazione la serie A è lontana anni luce, e si chiama Pixar. Se la Dreamworks può anche competere con Lasseter e compagni dal punto di vista degli incassi – visto che pellicole come Shreck hanno staccato milioni di biglietti nel mondo – da quello artistico non c’è storia. Ok, Wall-E è un capolavoro assoluto, una delle più belle storie d’amore viste su schermo nel 2008 e un perfetto ritratto (animato) dello spirito del nostro tempo. Però, in questo modo sembra che la Dreamworks si arrenda davanti alla forza della diretta concorrente, e senza neppure lottare: adagiata su pellicole di buon livello, ma prive della carica poetica e degli elementi rivoluzionari (dal punto di vista del linguaggio cinematografico) che spesso riconosciamo nelle produzioni Pixar.

Mostri contro Alieni è un perfetto esempio di questa tendenza: un film riuscito, senza dubbio. Capace di far divertire gli adulti, e probabilmente sganasciare i più piccoli, meno infastiditi dalla cifra citazionista tipica dei prodotti Dreamworks, qui inevitabilmente spinta all’eccesso. I mostri del titolo sono in effetti versioni aggiornate del Mostro della Laguna Nera, de La Mosca, di Godzilla e Blob: niente di male nel produrre un omaggio alla fantascienza pop americana degli anni Cinquanta. Ma quanti ne abbiamo visti? Forse osare la creazione di personaggi nuovi non sarebbe stato un azzardo così terribile.

In ogni caso, il film è piuttosto godibile, e si ride spesso. Ma l’esperienza diventa decisamente migliore se vissuta in 3-D. Molte delle scene e degli effetti del film sono esplicitamente costruiti per rendere al massimo se godute con un paio di occhialini (lenti grigie, non più quelle rosse e blu anni Ottanta!) sul naso. Rimangono i piccoli problemi che oggi ancora affliggono questa tecnica: nel corso delle scene più concitate, l’effetto rischia di diventare fastidioso. Tuttavia, il gioco vale sicuramente la candela, soprattutto per i più piccoli.

Per riassumere: visto in 2-D, Mostri contro Alieni è una pellicola che potete evitare senza troppi rimpianti. Infatti, la sua forza non risiede certo nel soggetto o nella sceneggiatura. Invece, ammirato in 3-D, svolge appieno il suo compito di intrattenimento di alto livello. Certo, in parte ci si accontenta: aspettiamo ancora qualcuno che usi la tecnica tridimensionale non come fine, ma come mezzo.
Ah, a proposito. Il prossimo 13 Maggio, un film della Pixar aprirà Cannes. Si intitola Up, ed è filmato totalmente in 3-D…