Nonna Maria

di Redazione Smemoranda

Attualità

E la nonna canticchia: “lallalllalllalalalalalalala…va che bella la città, lalalalalalllalllalà!” Mentre la gente passa e sbuffa e si offende e s’incazza, lei ride, a volte, quasi come se fosse pazza… Poi si affaccia spesso in terrazza a parlare con la vicina. “Ciao Nina…come stai?” E la Nina non è mai contenta, c’è sempre qualcosa che non va, chi lo sa, chi lo sa… “Nonna guarda son sempre stanca, sempre triste non so più che devo fare…” E Nonna Maria a darle suggerimenti… “dovresti imparare a coltivare le piante, come faccio io…” E la Nina incuiriosita “Si, ma te lo sai fare, io le lascio morire, te hai gente che ti viene ad aiutare, giovanotti che non so come vengono qui anche di notte e chiedono sempre di te…ma come fai?” E Nonna Maria… “beh, è una passione, io ho il pollice verde verde…pensa che mio figlio è negato, è uno sfigato, quello pensa solo a studiare altro che annaffiare…” E la Nina triste e pensierosa… “Ma te poi sei sempre allegra…hai un altro carettere…a te fa ridere anche il tg…!” E Nonna Maria… “Beh, certo, perchè tirare su queste belle piantine mi rende felice da quando sono in pensione…” E la Nina dolce e buona… “Ah, tra l’altro guarda che ti ho fatto il maglione…ho scritto quello che mi hai chiesto tu…Falla Girare, ma che vuol dire?” E Nonna Maria con il sorriso largo largo… “E’ un proverbio antico, un proverbio olandese…significa “fai star bene anche me….” E la Nina distratta e onesta… “Ah che fortuna, che brava persona sei, io no, io sono sempre triste, a me non viene mai a trovare nessuno…guarda là sta arrivando Giovanni…che ci fa con la bandiera della Giamaica?” E Nonna Maria… “Ah non lo so…comunque se ti metti ad annusare l’aria vicino a casa mia starai meglio anche tu…” E la Nina stanca e distratta… “Eh si va bene…guarda là Maria anche la polizia ti viene a trovare, beata te…beata te…” La notizia Pensionata di 60 anni aveva una serra: 670 piante nella sua terrazza DOLO. Era diventata per tutti «nonna Maria». Non tanto per il nome di battesimo, ma per la passione che l’accomunava alla simpatica Grace, la lady inglese del film «L’erba di Grace» che ad un certo punto si mette a coltivare marjiuna. La nostra Grace l’altro giorno è stata denunciata assieme al figlio per aver trasformato la terrazza della sua villetta in serra dove coltivava appunto «maria». I finanzieri di Mirano le hanno sequestrato ben seicentosettanta piante e sette etti di marijuana già essicata. Le iniziali della donna sono F.C. Ha 60 anni, prima di diventare una baby-pensionata ha lavorato come biobliotecria all’Università di Padova. Ed è lì che dei colleghi le avrebbero trasmesso la passione per il particolare «pollice verde». Nei guai anche il figlio M.C., 28 anni, che in base a quanto sono riusciti a ricostrtuire i finanzieri del capitano Fabrizio Musci, aveva il compito di procurare il seme. E dovevano essere semi di vari tipi, questo per garantire una offerta carica per quanto riguarda il principio attivo dello stupefacente. La villetta dei due sorge nella zona dell’istituto Musatti. La terrazza dell’abitazione è stata trasformata in una discreta serra, celata agli occhi dei passanti e dei vicini con teli in tessuto e siepi. La serra divisa in due parti, una destinata alla coltivazione vera e propria e l’altra all’essicazione del prodotto appena colto. Al momento dell’irruzione i finanzieri hanno trovato seicentosettanta piante di «maria», ognuna nel proprio vaso, che misuravano quasi tutte circa un metro e mezzo. Nella zona essiccatoio invece sono stati trovati sette etti di «maria» già pronti per essere venduta. Secondo quanto si è appreso, la donna si sarebbe vantata di avere il «pollice verde» dichiarando che il suo prodotto, coltivato per uso esclusivamente privato, era il migliore della zona in quanto lei dedicava all’attività gran parte del suo tempo. La stessa ha poi riferito ai finanzieri di aver smesso di fumare grazie alla marijuana che le causa un senso di allegria e un leggero «sballo». Il figlio avrebbe rimproverato la madre per l’attività, ma questa avrebbe risposto di non vederci alcun male perché coltivava questa passione da molti anni. Proprio da quando lavorava all’Università di Padova. I due, entrambi incensurati, sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio.(19 luglio 2007) fonte: www.espresso.repubblica.it