Now you see me

di Michele R. Serra

Recensioni
Now you see me

“Guardate da vicino. Perché più vicini sarete, meno vedrete.”

Detto di un film fa un po’ strano. Però è la frase-chiave di Now you see me, l’ultimo film di Louis Leterrier, regista che dalla Francia è partito alla conquista di Hollywood e a quarant’anni ha già in curriculum film pesanti come Scontro tra titani e L’incredibile Hulk (quello con Edward Norton). Film grossi, ma questo sembra il più ambizioso della sua carriera.

Quattro prestigiatori fanno Ocean’s eleven. Più o meno è il riassunto di Now you see me – I maghi del crimine in un sms. I quattro mettono in piedi una grande rapina, usando la loro abilità di maghi per fare il colpo della vita. Intendiamoci, non sono magici davvero: sono trucchi, e quello che viene descritto nel film è il mondo reale, il nostro, non una qualche Terra di Mezzo.

Il che crea inevitabilmente due problemi di fondo: 1) questi fanno cose davvero incredibili, e quindi viene richiesto allo spettatore di credere nella storia, di non essere scettico, di bere tutto quanto, soprattutto il fatto che i maghi facciano tutto a fin di bene, alla Robin Hood, e soprattutto che riescano a prendere in giro i servizi segreti di mezzo mondo; 2) tecnicamente quello che ci meraviglia quando vediamo uno spettacolo di magia, un prestigiatore vero, è che – appunto – è vero. Cioè, è davanti a noi fisicamente. Se invece i trucchi, per quanto meravigliosi, li vediamo in un film, sappiamo che si tratta solo di effetti speciali digitali. Oggi come oggi sullo schermo vediamo dei del tuono, robot giganti, draghi e navi spaziali… vedere una carta che sparisce e riappare da un’altra parte non è che faccia tutto questo effetto.

Visti i succitati problemi, rimangono pochi elementi a cui attaccarsi per fare camminare questo film. Il primo è il cast, e qui sinceramente non c’è niente da dire. Vi è mai capitato di uscire con i vostri amici una sera e sentirvi così fighi da essere quasi indistruttibili? Una sensazione che si prova raramente (e di solito passa subito), ma questi attori qui – Jesse Eisenberg, Morgan Freeman, Mark Ruffalo, Woody Harrelson – loro riescono a essere fighi dall’inizio alla fine, anche quando la sceneggiatura scricchiola pericolosamente. Si vede che si divertono, e noi con loro.

Ma la cosa più importante in un film così dev’essere la storia, e quella purtroppo manca. Soprattutto quando è il momento di tirare le fila, e di far uscire dalla manica il colpo di scena finale. Sarà pure divertente, veloce, un buon intrattenimento questo Now you see me. Però pensandoci bene, ha troppe cose da farsi perdonare.