Una data sulla Smemo: Oasis VS Blur

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

Gli inglesi, si sa, nella musica sono importanti. Pink Floyd, Led Zeppelin, Who, Queen, Smiths, Sex Pistols, David Bowie, Cure, Elton John… i nomi li conoscete. Però ci sono stati due momenti in particolare, in cui gli inglesi hanno dominato la cultura pop in modo davvero totale, inoppugnabile, imponendo la loro musica e il loro stile: gli anni Sessanta, con i Beatles e i Rolling Stones, e i Novanta, con i Blur di Damon Albarn e gli Oasis dei fratelli Gallagher.

Che poi a dire il vero sia Blur che Oasis dicevano di ispirarsi ai Beatles, però i giornali inglesi hanno comunque avuto gioco facile a riprendere la grande rivalità degli anni Sessanta, quella tra bravi ragazzi e cattivi ragazzi, tra quelli di Londra e quelli di fuori. Tutte montature della stampa, certo, ma alla fine forse ci han creduto anche loro, i Blur e gli Oasis. E per anni se le sono date di santa ragione.

14 agosto 1995

Il primo momento in cui la rivalità tra Oasis e Blur è diventata concreta, è stato un giorno preciso. 14 agosto 1995, nel pieno di un’estate rimasta negli annali come la più calda del secolo, per l’Inghilterra. Si sa che il caldo, soprattutto nelle grandi città tipo Londra, può dare alla testa. Ma erano molto lucidi i discografici della Emi e della Sony, che ai tempi decisero di far uscire in quello stesso giorno i due singoli delle due band più importanti del momento. Si dice che furono i Blur a spostare l’uscita del loro singolo per andare contro gli Oasis: una mossa fantastica dal punto di vista del marketing, ma anche – pare – conseguenza di uno scazzo tra Damon Albarn e Liam Gallagher. Una cosa personale.

Fino alla primavera del 1995, gli Oasis e i Blur erano stati colleghi più o meno rispettosi gli uni degli altri. Ma la volta che gli Oasis arrivarono al primo numero 1 della loro carriera con il singolo Some Might Say, le cose cambiarono. Damon Albarn l’ha raccontato così: “Sono andato al loro party a Londra, ci conoscevamo, e volevo solo fargli i complimenti. Ma Liam appena mi ha visto da lontano si è avvicinato e, ha iniziato a gridarmi in faccia ‘Numero 1, Numero 1, fucking number 1.’. I Gallagher erano come i bulli che mi tormentavano a scuola.”
Stiamo ascoltando solo la campana di Damon, ma non è una ricostruzione così incredibile, vista la personalità di Liam. Comunque, torniamo a quel 14 agosto 1995: il guanto di sfida era lanciato. Una piccola guerra era stata dichiarata. Uscivano Country House e Roll With It.

Country House VS Roll With It

La prima battaglia la vinsero senza dubbio i Blur. Country House era un pezzo molto fresco, ed era ispirato all’ex manager dei Blur Dave Balfe, che aveva lasciato il business e si era trasferito in campagna coi soldi guadagnati dalla band. Il brano era accompagnato da un video diretto da Damien Hirst, che poi sarebbe diventato uno degli artisti più importanti del secolo. Roll with it invece era un pezzo da Oasis con il pilota automatico, accompagnato da un video normalissimo in cui loro suonano sul palco davanti al pubblico. Quindi insomma, non c’è da stupirsi se i Blur staccarono i rivali di circa 60mila copie vendute.

Dopo quell’episodio, la guerra tra Oasis e Blur si intensificò, con l’album The Great Escape dei Blur che uscì a settembre e (What’s The Story?) Morning Glory degli Oasis che arrivò a ottobre 1995. In una famosa intervista al Guardian, Noel Gallagher arrivò a dire la seguente frase su Damon Albarn e Graham Coxon: “Spero che si prendano l’AIDS e muoiano perché li odio”. E nonostante si sia immediatamente scusato per la “battuta”, non possiamo negare che se una volta sembrava sbagliata, oggi per una roba così saresti direttamente espulso dal mondo dello spettacolo, rosso diretto.

Oasis e Blur, 25 anni di rivalità

Non fu l’unica volta che i fratelli Gallagher si espressero in modo diciamo un po’ ostile nei confronti dei Blur, ma nel corso degli anni Noel e Liam trovarono qualcuno di meglio con cui litigare, e cioè loro stessi. Da quando nel 2009 i Gallagher si sono lasciati con reciproca antipatia, seppellendo per sempre gli Oasis, Noel Gallagher si è avvicinato a Damon Albarn e ha perfino suonato con lui sul palco in uno spettacolo di beneficienza. Lo stesso Damon ha detto che lui e Noel sono amici, e che gli vuole bene perché è uno die pochi che può capire cosa ha passato, come è stata la sua vita negli anni Novanta. Liam invece ha detto ovviamente che l’amicizia con Damon ha fatto diventare suo fratello una ragazzina. Diventare vecchi non sempre porta alla pacificazione.

Ma anche oggi che Blur e Oasis non esistono più, che Damon e Noel hanno nuovi gruppi, che Liam se ne va in giro da solo con i suoi occhiali scuri e il suo impermeabile anche di notte il 15 di agosto, rimane quella domanda, quella sfida infinita: Oasis o Blur? Pensate che lo chiedono anche ai politici, ed è una domanda delicatissima. Nel giugno 2017, il leader del partito laburista Jeremy Corbyn ha detto con molta cautela ai giornali: “Io direi Oasis, ma so che questo dividerà immediatamente il pubblico”. Se abbia guadagnato o perso dei voti quel giorno, non è dato sapere.