Ogni botta presa fianco a fianco

di Veronica Janise Conti

Storie di Smemo
Ogni botta presa fianco a fianco

È casa…

Io che ho 12 anni e una cameretta disordinata. Lottare contro il mondo e poi un vecchio stereo, sintonizzato chissà su che frequenza. E una canzone che, se davvero lo vuoi, tutto diventa possibile.
Crescere. Che significa perdere, a volte sopravvivere, pensare d’innamorarsi. Tremare, credere di cadere. E poi quelle canzoni.

Un biglietto per un concerto, il primo. Partire e capire fino infondo cosa significa avere l’adrenalina in circolo. Poi tutti gli altri biglietti e tutti gli altri concerti.

Gli amici lontani, che sono quelli che ti stringono la mano sotto a un palco per provare insieme a fermarlo davvero il tempo, in quel momento lì.
Le voci di tutti durante un ritornello, forti e che non si fermano. con Pedro che per un attimo smette di cantare per guardarci. E gli occhi che brillano e i capelli che volano.

SEMPRE SOLO NOI. Noi a mantenere una promessa.
Un tatuaggio. Un sussurro. Tutti i chilometri.
Urlarlo una notte d’estate con le stelle a cadere.
Le lacrime. La felicità.
Questa è una promessa!
una cantina e delle mani unite e poi sollevate verso in cielo.
Tutto questo da 10 anni!
Sempre solo noi per quelli che c’hanno puntato l’anima è presente e sarà presente anche all’infinito!

È casa io che adesso ho 18 anni e ogni volta mi sento ancora una bambina che ha trovato il suo rifugio.

Buon compleanno belli!
NOI.