Storie di Smemo
Ore 16:38

 

F.C. BARCELONA contro A.C. MILAN

17 trofei internazionali contro 18.

Messi e l’orgoglio Catalano contro le creste rampanti di Massimiliano Allegri.

Una gara tra le più affascinanti del panorama calcistico europeo.

Una battaglia lunga 90 minuti in uno dei santuari del calcio, il Camp Nou.

La squadra che ha dominato a colpi di tiqui taca tutte le competizioni, sfoggiando il talento cristallino dei ragazzi de “La Masia” contro il club sette volte campione d’Europa, risorto dalle proprie ceneri dopo la rivoluzione estiva e un inizio di stagione disastroso.

Un concentrato di emozioni, storia e campioni che questa sera si ripresenteranno per la diciassettesima volta su un rettangolo di gioco.

Una partita che nel bene o nel male segnerà un passaggio importante per gli anni a venire delle due compagini.

Un sfida a cui assisterò armato di schermo 37 pollici, di una weiss scura (meglio evitare la Peroni!) e coi nervi a fior di pelle.

Non me ne vogliano i padri fondatori di SMEMORANDA (e di conseguenza di queste pagine multimediali), Nico Colonna, Gino e Michele, profondamente legati all’altra squadra meneghina (forse non ve ne rendete conto amici…in questo momento sto profanando un luogo ad altissimo coefficiente nerazzurro!), ma non posso esimermi dal parlare di questa partita…

Non riesco a formulare argomenti o pensieri che esulano dal 4-3-3 o dalla scelta del direttore di gara. Potete definirmi limitato, criticarmi perchè ci sono questioni d’attualità molto importanti su cui concentrare la propria attenzione (avete pienamento ragione!), ma in questo momento sono affetto da quella sindrome che Nick Hornby ha lucidamente battezzato col nome di Fever Pitch.

La mia testa è già sul campo, rimbalza tra il terrore di non ripetere la gara d’andata contro lo schiacciasassi blaugrana (non così inarrestabile a Milano) e la speranza che le giovani frecce rossonere possano trafiggere la difesa avversaria, unico punto debole della squadra orfana del proprio allenatore e del suo mentore Guardiola.

Servirà un’altra grande impresa per gli undici di Allegri perchè il Barcellona, nonostante due sconfitte importanti nelle ultime partite, rimane una squadra di marziani, costituita da un nucleo di giocatori abituati a giocare (e a vincere) questo genere di partite.

Non mi resta che aspettare e mentre inganno l’attesa cercando di pensare ad altro, tocco ferro e incrocio tutte le dita che ho a disposizione (anche quelle dei piedi) sperando che la nostra difesa (tutt’altro che coriacea) possa regger l’urto e la velocità delle schegge Culé (sempre a pensare male. I supporter del Barca si chiamano così!)

Che il Dio del calcio ce la mandi buona!

p.s Mi sto rendendo conto solamente ora che domani, quando queste righe verranno pubblicate sul Blog, conoscerete già il risultato finale della partita. Comunque andrà, vittoria, o sconfitta, trionfo o disfatta… FORZA MILAN!