Paper Mario non si piega

di Michele R. Serra

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Paper Mario: The Origami King è uscito un po’ a sorpresa, nel senso che l’annuncio è arrivato all’improvviso, e dopo relativamente poco tempo eravamo già lì a giocare. Meglio così, eh.

Cos’è Paper Mario

Paper Mario è una serie davvero nerd: uno spin-off secondario, un po’ da intenditori del mondo di Mario. Il gioco di Mario che più si avvicina all’idea di un gioco di ruolo (ok, insieme alla saga di Mario & Luigi, a dire il vero… i giochi di Mario sono talmente tanti che è difficile tenere il conto), e più o meno la saga conta un solo gioco per ogni console Nintendo dal Nintendo 64 a oggi. E magari non si tratta di capolavori come storici come – giusto per fare qualche esempio – Super Mario Galaxy o Super Mario Odissey, ma sono sempre stati molto apprezzati dal pubblico e dalla critica. Anche se il consiglio è sempre quello di non ascoltare i critici, eh.

Paper Mario: la solita trama (o quasi)

La trama di questo Paper Mario: The Origami King è la stessa di tutti gli altri giochi di Mario da trent’anni a questa parte, e cioè che qualche malvagio minaccia il regno dei funghi e la principessa Peach. Ok, a dire il vero l’elemento di originalità è che a questo giro il cattivo non è Bowser. Che è già qualcosa. Oggi è il re Origami che vuole piegare (in senso non solo metaforico) tutti gli abitanti del regno, i quali non vogliono essere piegati, ci mancherebbe. E con l’aiuto di Mario impediranno la realizzazione di questo terribile piano. Forse.

Un Mario psichedelico quanto basta

Difficile non essere un fan di Mario, se ami i videogame. E un fan di Paper Mario, di conseguenza. L’ultima puntata della saga ha tutto quello che ci aspettiamo: fasi di combattimento strategico, enigmi, un sacco di segreti da scoprire, boss battle bellissime. Soprattutto però c’è quel tiro un po’ lisergico, un po’ psichedelico che rende ogni gioco di Mario speciale: vi trovate a combattere contro un astuccio di matite colorate animato, oppure un essere fatto solo di elastici, o uno scotch gigantesco. Questo è quello che ci piace di Mario: la follia. Per fortuna, dopo tutti questi anni, ne ha ancora da vendere.