Parole O_Stili contro l’odio in rete

di Marzia Istria

Attualità - News
Parole O_Stili contro l’odio in rete

Il potere delle parole: commuovono, uniscono, scaldano il cuore. Oppure feriscono, offendono, allontanano. In Rete, spesso l’aggressività domina tra tweet, post, status e stories. È vero che i social media sono luoghi virtuali, ma è vero che le persone che vi si incontrano sono reali, e che le conseguenze sono reali. Oggi, specie in Rete, dobbiamo stare attenti a come usiamo le parole. Per questo nel 2016 è nato Parole O_Stili, un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole con l’obiettivo di responsabilizzare e educare gli utenti a scegliere forme di comunicazione inclusive, promuove i valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile”, lavorando con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete e promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali.

L’8 e il 9 maggio, per il quarto anno consecutivo, Parole O_Stili ha dato al Festival della Comunicazione non ostile, quest’anno in diretta streaming. Nella giornata di sabato 9 maggio, ha presentato la sua carta etica, il suo manifesto della comunicazione non ostile. Il Manifesto di chi quotidianamente rischia di restare ai marginiSono dieci principi a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, parole che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione. Parole che ci liberino dalle etichette, che non ci isolino, che non ci facciano sentire sbagliati. Un linguaggio gender friendly, una comunicazione semplice e condivisibile…ma soprattutto inclusiva.

10 personaggi famosi, hanno scelto e “raccontato” un principio del Manifesto, in maniera coinvolgente ed emozionante: Bebe Vio e Alex Zanardi, atleti paralimpici; Don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione Libera; Andrea Delogu, presentatrice tv; Pepitosa, blogger che si occupa di disabilità; Barbara Falcomer, Presidente di Valore D; Chris Richmond, Founder di MyGrants; Costanza Rizzacasa d’Orsogna, giornalista; Igor Suran. direttore esecutivo di Parks – Liberi e Uguali; Francesca Vecchioni, Presidente di DiversityLab. 

Bebe Vio, energia pura e semplicità, emoziona con la sua citazione: “E’ bello poter far vedere il futuro agli altri in momenti in cui a loro sembra che il futuro non sia piu”! Bebe è icona di uno stile positivo di comunicare e affrontare la vita. Tra le aziende dei diversi settori che hanno partecipato alla scrittura dei principi, ci siamo anche di noi di Smemoranda!

Il Manifesto ha ispirato anche l’illustrazione dall’artista Viola Gesmundo dal titolo “Le parole ci uniscono”: