Recensioni
Pets

Scusate se parlo d’altro, ma.

A me piace vedere i trailer in televisione e su internet. Ancora di più mi piace vederli al cinema. Ne vedo tanti. Però in alcuni casi non è una buona idea.

Prendete il caso di Pets, nuovo cartone animato della Illumination Entertainment (che è quella che ci ha dato Cattivissimo Me, e i Minion di conseguenza: grazie). Negli ultimi mesi abbiamo visto almeno dieci minuti di film: attraverso i trailer, due, tre minuti alla volta.

Quindi, i trailer ti fanno salire la voglia di vedere il film intero, no? Però poi vai in sala, si spengono le luci e… dieci minuti di scene già viste! Tutte subito, all’inizio. E siccome quelle gag le conosci già, bè non ti viene molto da ridere. Di conseguenza, la mia proposta è: fate un cortometraggio con gli stessi personaggi del film e usatelo come trailer. Almeno non ci rovinate la sorpresa, no?

Vabè, scusate la polemica. Parliamo del film.

Tutto parte da una grande domanda: cosa fanno i nostri animali domestici – cani, gatti, uccellini e quant’altro – quando noi non ci siamo e non guardiamo? Bè naturalmente vivono avventure incredibili. Cioè, non proprio. Di solito non vivono delle avventure incredibili, perché insomma… sono cani e gatti! Loro vogliono solo mangiare e dormire (magari, nel caso dei cani, anche inseguire qualche farfalla), ma in ogni caso non sbattersi in qualche avventura.

Tutto sommato è una bella scelta: gli animali in Pets sono umanizzati, ma non troppo. A parte il fatto che parlano, ragionano e si comportano da animali. E questo è molto divertente. Credo che i registi Chris Renaud e Yarrow Cheney si siano visti tipo mille ore di filmati di animali su youtube, e ora ci fanno rivedere la loro versione di animali-che-fanno-cose-divertenti. Riassumendo: gli animali sono divertenti e carini, i cartoni animati sono divertenti e carini, quindi animali a cartoni animati è una win-win situation, come dicono gli americani. Alla Illumination piace vincere facile.

Ah, alla fine l’avventura c’è. Perché è un film, mica possono solo grattarsi e inseguire le mosche per tutto il film, ‘sti animaletti.
E allora com’è Pets? è pieno di cose, di personaggi, di avvenimenti, di avventure. Perché anche noi, come gli animali, ci stufiamo presto e ci distraiamo facilmente. Noi abbiamo il telefonino al posto delle farfalle, ma più o meno è la stessa cosa.

Il problema è: tutte queste cose che i tipi della Illumination hanno infilato dentro il film per tenere alta la nostra attenzione, alla fine non stanno insieme in una storia interessante. Poca profondità, insomma. Poca poesia.

Però c’è tanta carineria. Voler male a animaletti tanto carini è impossibile. No?