Il Pinocchio di Winshluss è un balordo a fumetti

di Michele R. Serra

Recensioni

Pinocchio è una storia che conosciamo tutti quanti. Che abbiamo sentito, visto, letto, raccontata in tanti modi diversi, tante volte diverse. Eppure continua a tornare, il che dimostra che il signor Carlo Lorenzini detto Collodi ha dato vita a un vero classico (non so quanto tempo debba passare dalla prima pubblicazione prima di poter dare questo titolo a un’opera letteraria, ma credo che 140 anni siano sufficienti). Soprattutto perché ogni volta che Pinocchio torna in una nuova forma, offre qualcosa ai lettori. Ai piccoli lettori bambini, certo.

Ecco, no. In questo caso però di materiale per i piccoli ce n’è davvero poco, anche se si tratta di un Pinocchio a fumetti. Questo Pinocchio è opera del fumettista francese Vincent Paronnaud, che si fa chiamare Winshluss, ed è davvero tutt’altro che roba da bambini.

Che poi a pensarci bene anche la versione di Walt Disney non è che fosse proprio super rassicurante, ecco… però qui siamo davvero su un altro livello. Sappiate che qui Pinocchio è un robot assassino costruito dal Geppetto di turno con lo scopo di essere venduto come arma ai militari, che appena animato seduce la moglie dello stesso Geppetto, poi viene rapito da un imprenditore che usa i bambini come operai schiavi in una grande fabbrica di giocattoli, e che fa subito una pessima fine. E queste sono solo le prime dieci pagine… non sono neanche arrivato al punto in cui il Pinocchio di Winshluss incontra i sette nani.

Winshluss è un autore molto apprezzato in Francia, ed è anche regista di film d’animazione molto importanti come Persepolis, insieme a Marjane Satrapi. Questo Pinocchio è la sua opera più estrema, sporca, underground se volete, ma intendiamoci, è molto di più che un semplice esercizio tipo “prendiamo una storia per bambini e rendiamola scandalosa e disturbante”. Non solo perché questo è un capolavoro grafico, proprio dal punto di vista del disegno. E infatti ha preso il premio come miglior libro al Festival di Angouleme, il più importante d’Europa per il fumetto d’autore. Ma anche perché, come giustamente fa notare l’introduzione dell’edizione in italiano che è appena uscita, beh, questo libro pur ribaltando tutto quello che conosciamo di Pinocchio, coglie pienamente lo spirito originario della storia di Collodi. Un cuore nero, gelido e spaventoso. Infatti qui il Grillo parlante non è un grillo moralista, ma uno scarafaggio senza alcuna etica. Mica a caso.

Pinocchio di Winshluss è pubblicato da Comicon Edizioni.