Piovono polpette

di Michele R. Serra

Recensioni
Piovono polpette

Bè, si può dire che anche dentro Piovono polpette, il nuovo film a cartoni animati in 3D della Sony Pictures, ci sia una specie di parabola, che contiene (ovvio!) una morale. Cioè: tutti parlano di crisi economica, ma allo stesso tempo il mondo occidentale sembra ancora convinto di poter vivere nell’opulenza. E con molto, moltissimo più del necessario. Ma il cibo non cade mica dal cielo. Almeno, nella realtà. In Piovono polpette invece sì, grazie a una macchina fantastica inventata dal giovane scienziato incompreso Flint Lockwood.

Tratto da un racconto per l’infanzia degli anni Settanta,Piovono polpette non è fortunatamente destinato solo ai bambini, ma riesce a strappare risate a tutti, col suo umorismo fatto di spettacolari gag visive e battute mai volgari. Certo, è un’opera che fa della semplicità un punto di forza: i registi Phil Lord e Chris Miller non hanno voluto strafare, ma in tutto ciò che hanno realizzato, hanno messo molta cura. Alla fine, film riuscito sotto tutti i punti di vista: dagli effetti 3D, che ti danno davvero l’impressione che il cielo ti stia cadendo sulla testa, fino alla caratterizzazione dei personaggi, esilaranti, espressivi, molto ben animati.

La maggior parte dei cartoni che si vedono in giro ultimamente, fondano la loro comicità sulla citazione. Ci vuol poco: prendi una scena strafamosa di qualche film che tutti (tutti!) conoscono, l’adatti in chiave comica – magari aggiungendo qualche rutto e qualche peto – et voilà, il gioco è fatto. C’è gente che ci costruisce sopra interi film. Non voglio fare nomi. Shreck. Ops.
Piovono polpette non è così. Cioè, intendiamoci, ci sono le citazioni (provengono soprattutto da famosi disaster movie, com’era lecito aspettarsi), ma anche un sacco di idee originali, tanta farina dal sacco degli sceneggiatori, che hanno lavorato con amore.

Piovono polpette è una piccola sorpresa: un cartone divertente, intelligente (non per modo di dire), con animazione ed effetti 3D di ottimo livello. Con il film, la casa produttrice sostiene pure il World Food Program, l’agenzia dell’Onu che si occupa dell’assistenza alimentare ai paesi più poveri. Perché finché il cibo non pioverà dal cielo, è giusto che tutti facciano la loro parte. Strategia promozionale azzeccata, e correttamente natalizia.