Portugal

di La Redazione

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Portugal

I professori al liceo lo chiamano “romanzo di formazione”, anzi, in tedesco: Bildungsroman (infatti il classico esempio di romanzo di formazione è by Goethe, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister). Comunque. Il romanzo di formazione è ancora oggi un genere frequentatissimo, e che la ricetta di fondo è rimasta quasi inalterata: un personaggio cresce, vede evolvere la sua personalità, supera momenti difficili diventando finalmente adulto e possibilmente riscoprendo le proprie radici. Cioè esattamente quello che succede al protagonista di Portugal, di Cyril Pedrosa.

Cyril ha scritto uno dei più interessanti romanzi di formazione che abbiamo letto negli ultimi anni. Però non si è limitato a scriverlo: l’ha disegnato, perché Portugal è effettivamente un fumetto, che ha vinto il premio del pubblico al più importante festival europeo, quello francese di Angouleme. Una storia con dentro molta autobiografia: racconta un ragazzo di origine portoghese che vive in Francia – proprio come Cyril Pedrosa – e che ha un cattivo rapporto con la sua famiglia. Proprio un viaggio in Portogallo, nella sua terra d’origine, gli smuoverà qualcosa dentro: inizierà così un percorso di cambiamento e di ricomposizione degli affetti familiari eccetera eccetera. Quindi, ecco: un romanzo di formazione a fumetti.

Adesso dirlo appare una banalità, ma un libro come questo afferma ancora una volta che il fumetto è diventato grande. Perché vent’anni fa uno che voleva scrivere un romanzo di formazione, sicuramente non pensava di poterlo fare a fumetti. Ma un libro come questo se non fosse un fumetto perderebbe tanto: Pedrosa racconta con le immagini come con il testo.

Un libro da regalare a chi non legge fumetti, per dimostrargli che un buon romanzo, un buon racconto può anche avere i disegni e non perdere nulla della sua potenza e della sua capacità di commuovere. Anzi, in realtà ci guadagna.

Portugal è edito da Bao Publishing.