Posti in piedi in Paradiso

di Alessia Gemma

Recensioni
Posti in piedi in Paradiso

– Che se il film inizia con Verdone che dice “Che vita da miserabile!” mentre si lava i capelli nel retrobottega, con un tubo, io già rido. A fiducia.

– Che Pierfrancesco Favino è molto bravo.

– Che Verdone è l’orgoglio degli imbranati d’Italia.

– Che Micaela Ramazzotti sta benissimo bionda, con gli occhiali da vista e svalvolata.

– Che Marco Giallini, che proprio non ricordo in che altro film l’ho visto senza fare una ricerca in Internet, ma so di averlo visto, è una scoperta nella parte der piacione.

– Che gli uomini di oggi sono veramente molto più incasinati delle donne di oggi.

– Che gli uomini che fanno figli e poi si fanno lasciare, dopo non c’hanno più ‘na lira.

– Che le ex degli uomini incasinati nei film sono sempre acide e incazzate.

– Che sembra che i figli siano più una cosa da femmine che da maschi.

– Che verdone il rock ce lo mette sempre. Benissimo. Stavolta tutto riassunto in una cintura mitica…

– Che il genere commedia corale piena di coatti, sfighe, solitudini e amarezza sollazza e diverte sempre un bel po’ il mio accentuato senso dell’umorismo depresso.

– Che quel cucinotto con l’incerata sul tavolo, i pomodorini sfusi sul davanzale e la finestra che affaccia sul palazzone difronte assurge a immagine definitiva dell’amarezza di ‘sti tre poracci!

– Che l’uscita nelle sale di un nuovo film di Verdone mi regala sempre la leggerezza di una rondine che fa primavera.