Premio #SocialClip: ecco i migliori video musicali sul tema della diversità

di Veronica Monaco

Attualità - News
Premio #SocialClip: ecco i migliori video musicali sul tema della diversità

Annunciati i finalisti del premio #SocialClip per i miglior video musicali sul tema della diversità, assegnato nell’ambito del Festival internazionale del film corto Tulipani di seta nera che si terrà poi dal 18 al 22 giugno. In vista del festival, tutti le opere in concorso verranno sottotitolate in italiano per dare la possibilità anche ai non udenti di partecipare attivamente alla manifestazione.

Ecco i video in gara:

MANDELA
Tematica: Integrazione/pregiudizio
Regia: Ivan Cazzola; Interpreti: Margherita Vicario

Un inno di gioia che vuole mostrare la realtà dell’Italia multietnica. Mandela è il titolo di questo videoclip, ma anche l’alias Ali Sawkat, benzinaio indiano “di fiducia”, figura rappresentativa di una quotidianità che ormai appartiene a tutti. Tra scene di realtà ricostruite e vere immagini documentarie, una narrazione percorsa da vibrante positività conduce a un messaggio unico che è anche un obiettivo: quanto possa essere naturale l’accettazione dell’altro, del “diverso”.

 

POTESSE ESPLODERE QUESTA CITTÀ
Tematica: Incomunicabilità in una relazione/Ménage familiare
Regia: Giacomo Spaconi; Interpreti: La Scala Shepard

Il video racconta l’angoscia e l’oppressione di una relazione sbagliata e dei suoi effetti deleteri: dalla distruzione reciproca al senso di panico e rassegnazione che si prova quando non ci sono più vie di uscita. Attraverso l’alternarsi frenetico delle scene di quiete e rabbia esplosa si comunica il senso di solitudine che fa diventare la propria casa un luogo vuoto ed estraneo, una prigione. Una prigione che è l’impossibilità di trovarsi, di capirsi o anche solo di ascoltarsi. Amarsi ma non trovare più la strada per potersi incontrare

 

FOGLI DI CARTA
Tematica: Abuso sui minori
Regia: Elia Romanelli; Interpreti: Rita Bincoletto e Teti Cortese

Due donne, di due diverse età, in un giorno qualunque, quando sono di fronte ai rispettivi specchi, realizzano che c’è qualche cosa di irrisolto nella propria vita. Cominciano così, l’una nella sua cucina e l’altra nella sua stanza, a tentare di scrivere una lettera, una confessione a sé stesse, un’elaborazione di un abuso sessuale subito in giovanissima età. Il video è composto da una coreografia di un corpo di danza e due attrici che tentano di ricomporre foto e fogli strappati per ricostruire il quadro della loro vita in frantumi.

 

NAPLES CALLING
Tematica: Il senso di abbandono all’interno di una città
Regia: Massimo Di Pinto; Interpreti: ‘A67

È un omaggio ai Clash, ma soprattutto un invito a ribellarsi. La band di Scampia si è immaginata una Napoli che chiama se stessa attraverso la propria maschera, Pulcinella, che pur di svegliare il proprio popolo dalla rassegnazione arriva ad un atto estremo: incendiarsi in mezzo a piazza Mercato, come racconta il bellissimo video animato di Massimo Di Pinto. Un pulcinella rivoluzionario che si immola come Ian Palach nella primavera di Praga.

 

FIGLI DI NESSUNO
Tematica: Precarietà/emarginazione
Regia: Trilathera (Yuri Santurri, Daniele Tofani); Interpreti: Fabrizio Moro ft. Anastasio

Figli di nessuno è il racconto di molte, troppe vite emarginate o ignorate; di una realtà indifferente e difficile, in grado di tenere intere esistenze sospese a un passo dal baratro. Eppure, snodandosi tra riprese urbane in bianco e nero, tra volti comuni e familiari, diventa un urlo di battaglia, una dichiarazione di resilienza e la dimostrazione della volontà ferrea di andare avanti e sopravvivere nonostante tutto.

 

RIM ALMAR’À
Tematica: L’incontro, l’accettazione/inclusione
Regia: Francesco Cabras; Interpreti: Orchestra Almar’à

Il video ritrae la polifonia culturale del gruppo. Musiciste donne arabe (primo gruppo in Italia del genere) vengono inquadrate in contro luce e sui loro volti e sui loro corpi vengono proiettati paesaggi naturali ed immagini suggestive. 13 donne, 9 paesi diversi, un orchestra mediterranea con il nome Almar’à che significa “donna con dignità”.

 

VA’ PENSIERO
Tematica: Le diversità culturale unita dal linguaggio universale della musica
Regia: Francesco Cabras; Interpreti: Orchestra Piazza Vittorio

L’idea è ritrarre i membri del gruppo in pose statiche e iconiche, tra realismo russo e cromatismo Bollywoodiano, giocando a confondere identità culturali, estetiche e musicali. Il tentativo e di mescolare la natura polimorfa dell’orchestra con il Nabucco. In una sorta di Tableau Vivant vediamo artisti di cinque continenti vestiti con abiti non della propria terra, interpretare l’inno degli ebrei sotto Babilonia creato dal genio di Verdi. Sullo sfondo sventola un drappo, unica bandiera ideale per ogni uomo.

 

PS POST SCRIPTUM
Tematica: La condizione della detenzione
Regia: Tommaso Ranchino; Interpreti: Virginio

Post Scriptum parla di come la musica sia in grado di abbattere qualunque tipo di barriera. Il testo è tratto dalla poesia dell’ex detenuto Giuseppe Catalano, grazie al progetto “Parole Liberate, Oltre il Muro del Carcere”, volto a sensibilizzare sulle tematiche del carcere e sulle condizioni delle persone detenute. Un invito ad andare oltre il muro che abbiamo davanti, sia esso fisico o mentale, sia esso reale o interiore.

 

RINASCERÀ LA VITA
Tematica: la deportazione, lo sterminio, la storia e il presente, il buio e la luce
Regia: Sandra Fuciarelli; Interpreti: Davide Giromini

Una coreografia di danza esprime e ripercorre un vissuto da un momento storico molto buio, attraverso una salita verso la luce e il colore. Un ricordo dolente di quanti perseguitati e deportati nei campi di concentramento hanno pagato con la vita l’odio e la follia di una ideologia.