Pussy

di Gemma Mascolo

Storie di Smemo
Pussy

Fìca: Definiz Parte vergognosa della femmina, che anche si dice potta. Lat. cunnus (Vocabolario degli accademici della Crusca, 2° edizione 1623).

Oggi tutti usano questa parola eppure rientra nella categoria parolacce, quindi vedi vulva:

Vùlva s.f. (anta.) Insieme degli organi genitali esterni femminili.
Semplicemente.

Sinonimi: 1. fessa, (roman., volg.) fregna, (ven., volg.) mona, (region.) passera, (region., volg.) patacca, (fam.) patata, (scherz.) patonza, (roman., volg.) sorca, (tosc., volg.) topa, Ⓣ (anat.) vagina, Ⓣ (anat.) vulva, [nel linguaggio infantile] passerina. 2. (estens.) [donna giovane molto attraente] ≈ (roman.) bona, (roman., gerg.) bonazza, (settentr.) gnocca. ↔ bruttona, (roman., gerg.) cozza, (pop.) racchia.

Contrari: Cazzo.

Fica esiste, scientificamente, e serve pure, per questo non può essere volgare, non può essere una parolaccia, non deve essere vittima di timidezza, ignoranza, discriminazione, volgarità, violenza, maschilismo.
Fica è un caso veramente strano: è provato che è più usata dai maschi che dalle femmine.
Fica è una parola soprattutto, rende tanto diversi certi uomini da certe donne solo nel modo di pensarla e di pronunciarla. Per questo sta nel bidizionario, tra le parole più democratiche! Dante la portò in Paradiso.
Poi il resto o ce l’hai o non ce l’hai.

La parola fica, così piccola, così facile, divide in:

– I fissati, con un vocabolario limitato, la pronunciano usandola come metonimia, la parte per il tutto, perché c’hanno il chiodo fisso e non lo sanno dire meglio: guarda che bella fica! Nel senso di donna attraente.

– I confusi la usano in modo incasinato, dandole contemporaneamente un’accezione positiva e una negativa: fare la fica! Che non significa nulla.

– I timidi, restii, timorati, critici non la usano o la riducono a dolci e tremendi vezzeggiativi ◆ Dim. e vezz. fichina, fichétta, gattina: “Pussy Riot è un nome lezioso che fa sorridere e ispira tenerezza. “La rivolta delle gattine” è il nome di un collettivo russo” (cit. Roberto Saviano, L’Espresso).

– I femministi, che te la rinfacciano sempre e comunque, a muso duro, e la dicono tantissimo:
“In Italia esistono tantissimi dialetti e ognuno declina questo termine come vuole: “figa” o “fica”, fessa, topa, sorca, bernarda, tana, mortaio, cespuglio, natura, brugna, fregna, salvadanaio, pertugio, gnocca, caverna, passera, mussa, boschetto, patata, pa-tacca, patonza, meri ed ecc.. Non c’è che l’imbarazzo della scelta… La Fika non è leziosa ma ribelle, rivoluzionaria e indomabile…”.

– Gli agguerriti dicono solo vagina: 1. letter. Fodero della spada, guaina: corse la mano Sovra la spada, e dalla gran vagina Traendo la venìa (V. Monti); fig., poet.: come quando Marsïa traesti De la vagina de le membra sue (Dante), di Apollo che scorticò Marsia.

– I disambiguatori, sono quelli che fanno più resistenza, non la vogliono proprio dire: se vai sul sito dell’Accademia Della Crusca, che è quella che parla più meglio di tutti in Itaglia, e cerchi nell’apposito spazio ricerca la parola fica e i suoi sinonimi, ti trovi di fronte a un buco culturale:

no

no

no

no

no

… Vabbè, lascia perdere và. Meglio chiedere al Premio Oscar qui sotto.