Quando tutto questo sarà finito

di Giovanna Donini

Recensioni
Quando tutto questo sarà finito

Caro Gioele,

potrei limitarmi a scrivere una semplice recensione dell’ultimo libro che hai scritto: “Quando tutto questo sarà finito” Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali, edito Mondandori, ma non ci riesco.

Dopo averlo letto, in meno di sei ore (e le ho contate solo perché ero in treno) ho sentito il bisogno di:

abbracciarti molto forte.

-ringraziarti con un urlo.

piangere con te.

salire sul grattacielo più alto di Treviso (la mia città), sapendo bene che non è propriamente famosa per i suoi grattacieli, ma, trovandone uno, arrivarci sopra e sbattere i piedi e il cuore in modo anomalo e commovente, anche perché soffro di vertigini, non tanto quando salgo sui grattacieli, ma più che altro quando mi emoziono molto.

bussare alle porte dei vicini di casa, gridando: leggete questo libro, per favore, se serve vi cedo pure i millesimi.

citofare a perfetti sconosciuti e dire loro: non vendo niente, ma voglio consigliarvi una storia che dovete assolutamente leggere, se preferite ve la leggo io.

fermare le macchine per strada e chiedere di farmi salire a bordo, per permettermi di raccontare la storia di un libro importante e potente e luminoso, che accende, fa ridere e piangere e stare appesi, sospesi a capire, a sentire.

chiamare tutti i numeri della mia rubrica telefonica, compresi A. e B., Gianna la bionda e Marco quello di Praga che non so più nemmeno chi sono, ma li ho in memoria, e, quindi, mandare loro un sms con scritto: Quando tutto questo sarà finito, Gioele Dix, leggetelo ovunque vi troviate. A proposito…chi siete?

rileggere la storia, in particolare quella della Seconda Guerra Mondiale.

Strillare. Dentro e Fuori.

-infine, scriverti una lettera, questa, per dirti che questo tuo libro entra di prepotenza al primo posto della mia personalissima lista dei libri che cambiano lo sguardo e  spostano l’orizzonte. Per sempre. Che questo tuo libro modifica il battito del cuore, racconta la storia, la vita, l’orrore, l’amore universale e lo fa con delicatezza, passione, scrittura perfetta, fluida, ricercata, intensa, e senza mai strattonare la verità, una verità, le verità. Chi ci legge, adesso, e non ha ancora letto questo tuo libro, potrebbe pensare che io scriva tutte queste parole, solo perchè ti conosco personalmente o, magari, solo perché vorrei conoscerti personalmente, ma chi mi conosce bene, e quindi tu, sa bene che non perderei mai, in questo modo, il mio tempo, perché considero la scrittura un’arte coraggiosa e preziosa e faticosa che, rispetto in modo assoluto, e che, almeno io, non voglio forzare mai, che non spreco e non voglio sprecare mai. Mentre lo leggevo, in treno, c’è stato un momento in cui il mio pianto si è fatto più intenso e una signora mi ha chiesto quale fosse il libro che tanto mi stava attraversando. Le ho detto che era il tuo e lei, attenta e curiosa, mi ha chiesto di leggerle una sola frase, la mia preferita. Ecco, “la frase preferita”, di questo libro non può esserci, questo è un libro proprio diverso da quelli che si possono, banalmente, smembrare e dividere in frasi da postare sui social. Questo è un libro da tenere vicino e rileggere dall’inizio alla fine, più volte. Così, ho deciso di regalare alla gentile signora, la mia preziosissima copia. Perché tanto io ho la grandissima fortuna di averti incontrato, di averti nella mia vita e di poterti chiedere con tutto il cuore: me ne regali una tu?