Abbastanza brava rispetto al mio standard

di Rossana Campo su 12 mesi - Smemoranda 2013





Uno dei sintomi potrebbe essere la bocca screpolata, le labbra secche, e che hai sete più spesso del solito? chiede la Sandra.
Cosa?
Che hai sete spesso, più spesso del solito.
Mah, non mi ricordo, sono passati dieci anni, dice Elena.
Io questa della sete non l’ho mai sentita.
E allora?
Allora cosa?
Cosa, cosa, ma che cacchio di amiche siete, a cosa serve avere delle amiche come voi? ha detto ancora la Sandra.
Allora, ti aiuto io, uno dei sintomi, è la nausea, questo lo sanno tutti, ha detto Miki, nausea micidiale al mattino.
Poi le tette gonfie, turgide, per dire, io che non ho mai avuto tette ci avevo due cose da pornostar, Gianni era tutto contento, per la prima volta quando mi guardava le tette gli brillavano gli occhi, ha aggiunto Elena.
Ok, tette gonfie, no, non ce le ho, ha detto Sandra dandosi una tocchignata.
Ma cos’hai messo? Cos’è sta lagna? ha detto la Vale.
È Rimmel di De Gregori,
Qualcosa di più antico?
Lasciatemi stare ci ho voglia di De Gregori, sono un po’ triste, ci ho voglia Di Gregori, ha detto Claudia.
E allora ascolta De Gregori,
Insomma, andiamo avanti coi sintomi, ha detto la Sandra.
Che palle però! Ma scusa fatti un test, ci sono questi test, vai in farmacia ti compri il test e lo sai subito, ha detto la Miki che è una ragazza molto pragmatica.
No non ho il coraggio, ha risposto la Sandra che di pragmatico non ha mai avuto niente, ho preso appuntamento con la mia ginecologa per giovedì.
E nel frattempo? ha chiesto la Miki.
Nel frattempo vi rompo le palle a voi.
E se sei incinta cosa succede?
Mi butto dalla finestra.
Scusate, ho interrotto io, ma secondo voi cosa significa e cancello il tuo nome dalla mia facciata? Questa canzone è una vita che la ascolto e ora che ci penso non ho mai capito cosa significano queste parole. Quando eravamo ragazzine la mia amica Ombretta sosteneva che significava che lui aveva preso una grande facciata per lei, che si era innamorato perso e che lei l’aveva mandato a fare in culo. Ma non ne sono convinta.
Vabbè, facciamo un altro giro? A chi verso ancora? ha chiesto la Miki.
A me,
A me,
Butta qua,
A me no, se sono incinta è meglio che non lo annaffio di rum e vodka, il piccolo, ha detto la Sandra.
Aaahhh… ma allora sei già nella parte!
Insomma, chiedo ancora io, non ci sono altri sintomi? Cosa si sente? Solo le tette gonfie e la nausea?
Capezzoli scuri, dice la Elena, ti diventano subito più scuri i capezzoli.
Dal primo mese? tipo Donne che corrono coi lupi, ora vado a guardarli, non ci ho fatto caso al colore dei miei capezzoli, dice la Sandra.
E poi ti senti stanca, io quando aspettavo Alice ero stanchissima, andavo a dormire tipo alle otto e mezza, ha aggiunto Claudia.
Senti non mi dire che hai chiamato tua figlia Alice per De Gregori.
Certo, perché sennò!
Noooo…!
Lasciatemi stare! Domani sono sette mesi.
Di cosa?
Che ho divorziato, ha detto la Claudia.
Ma insomma com’è andata, ho chiesto io per sterzare i ricordi deprimenti di Claudia, raccontaci tutto, dall’inizio, tu hai deciso che non ti andava più di fare l’amante.
Proprio così, ha detto la Sandra, non ho niente contro il fare le amanti, però lì eravamo sotto il minimo sindacale.
Perché?
Perché, una botta e arrivederci alla prossima puntata, senza un po’ di tenerezza.
E che cazzo!
No, mi sono fatta male, ma ho cercato di recuperare un minimo di dignità.
Chi l’avrebbe mai detto!
Dai non fate le sceme, io ti rispetto, ha detto la Vale.
Massimo rispetto sorella!
Dai fatti un goccio, sei sicura che non ci sta un goccio? ho proposto io.
Ma sì, dai, il piccolo se ti ha scelta come madre deve sapere da subito a cosa va incontro.
Va bene, e poi?
Insomma, gli dico così, non mi va che ci vediamo in questo modo, è troppo sbilanciato. Io ti aspetto, mi faccio carina, mi metto l’intimo fichissimo, mi faccio la ceretta, il colore ai capelli, pulisco la casa, cambio  le lenzuola, metto le candellazze romantiche, prepararo anche qualcosa da  mangiare,
Tipo?
Ma non so, una tortina salata con verdure varie,
O che carina!
O che brava massaia!
Oppure scendo giù e prendo un po’ di pizza, sapete, insomma mi arrangio… e lui che fa, arriva, scopa, mangia le mie torte con le verdurine arrivederci e grazie.
Ma mandalo a fare in culo!
Questi stronzi di uomini!
Questi rottinculo!
Così gliel’hai detto?
Sì, gli ho detto, non mi va più di vederci così, anche se tu mi piaci, anche se mi prende troppo bene fare l’amore con te, no, non ci sto più a queste condizioni.
Io non gli avrei detto tutta ‘sta roba, perché mostrare il fianco così?
È il suo stile, lo sai che lei è fatta così.  
E lo stronzone cos’ha detto?
Ha detto, sono d’accordo con te,
Nooo…
Non ci posso credere,
Che essere infame.
Che pochezza d’animo!
Che viltà!
Ha detto solo quello?
Sì, e mentre usciva ha aggiunto, tu meriti un uomo che ti ama, meriti molto di più.
Ma vaffanculo,
Gliel’hai detto? Gli hai detto, MAVAFFANCULO?
No.
Perché no?
Lo sapete che ho dei problemi con la rabbia, lo sapete che non mi esce mai l’incazzatura, preferisco rivolgerla contro me stessa.
Ma porca puttana.
E poi?
Gli ho chiesto ancora una cosa, se non voleva mettersi con me perché non gli piacevo o perché ci ha la fidanzata.
Che inutile domanda, che spreco!
E lui ha risposto, Niente, è che non mi va di legarmi.
Ma come, e la fetecchia, lì la smortina, non sta con quella da quattro anni?
A quel punto mi stava venendo il magone, mi stava venendo da vomitare e non gli ho chiesto più niente.
Che cazzo,
Però ragazze, devo dire che sono stata abbastanza brava rispetto al mio standard, non l’ho richiamato, non gli ho fatto la posta sotto casa, non l’ho minacciato, non l’ho implorato di scoparmi ancora una volta, non mi sono fatta umiliare ancora. Ho resistito, e ho anche cancellato il suo numero dal cellulare e la sua e-mail, così anche se mi viene voglia di cercarlo non posso più farlo!
E cancello il tuo nome dalla mia facciata…
Lascia perdere,
Puoi sempre contattarlo su Facebook.
Non c’è, è l’unico essere al mondo che non sta su FB.
Non è vero, non è l’unico io ne conosco altri due.
Sandrina, sei stata grande, non l’hai rincorso come sempre, non ti sei fatta prendere a pesci in faccia, sei stata forte! ho detto io giusto per essere carina con la mia amica che mi sembra messa molto male.
Bella forza, dopo cinque mesi di pesci in faccia! ha fatto quel carrarmato della Miki.
Ero così fiera di me, e adesso invece mi tocca richiamarlo!
Ma perché?! Che cazzo hai da dirgli ancora?
Be’, gli devo dire che c’è la possibilità che aspetto un figlio da lui.
Ma hai quarantasei anni, non è proprio facile che aspetti un figlio.
Secondo me è più facile che stai cominciando la menopausa.
CHE COSA?
Quella cosa chiamata menopausa, chérie,
Ma già a quarantasei anni si può entrare in menopausa?
Eccome,
Io ho iniziato a quarantacinque,
Una mia amica è entrata a quarantadue, menopausa precoce.
Noooo…
Se, buonanotte.
Buonanotte fiorellino.
Senti una cosa, a parte il ritardo, hai nausee?
No, niente,
Ci sono odori che ti danno fastidio?
Macchè!
Fumi sempre?
Fumo sempre di più mi piace sempre di più fumare.
E allora non sei incinta, non hai nessun sintomo.
Dici di no?
No.
Così non lo devo chiamare, che sollievo, ero stata così brava a non cercarlo più.
Ah ma allora è lì che volevi arrivare, tutto questo ambaradan perché volevi risentirlo?
Cosa?
Stavi cercando solo una scusa per richiamarlo! Inconsciamente, dico.
Ma che cazzo dici!
Mi sembra evidente.
Invece ti sbagli di grosso, perché anche se fosse io ho già deciso di non dirgli niente, io me lo tengo il pupo, o la pupa, e non gli dico niente a lui. L’infame padre del pupo, non deve sapere una mazza di niente.
Allora perché eri preoccupata di non avere più il suo telefono?
Mah… che ne so, metti che fra dieci anni, invecchiando mi vengono dei rimorsi, e al piccolo o alla piccola voglio fargli conoscere il padre… sai come nel film, come si chiama quel film che abbiamo visto lo scorso inverno, delle due lesbiche che avevano fatto due figli, la Annette Bening e l’altra la roscia, come si chiama.
Quella storia non c’entra un tubo con la tua, non c’entra niente, quelle erano due lesbiche che avevano fatto un’inseminazione artificiale, cosa c’entra con te.
Te sei fuori, Sandrina!
Chi vuole ancora un po’ di rum?
Alè vai,
E se sono incita? Gli farà male al piccolo?
Ma come fai a essere incinta, sei fuori età e hai detto che l’avete fatto quando avevi le tue cose.
Be’, non si sa mai, magari è un caso su un milione, ma potrebbe essere. La madre di una mia amica è rimasta incinta a cinquant’anni e ha fatto un bellissimo bimbo.
Insomma com’era quella storia che ci aveva raccontato Elena?
Della sua amica Marina, quando doveva partorire e ha chiamato il tipo,
il francese,     
Questa non la sapevo, conta.
Allora c’è questa amica di Elena, la Marina, un’attrice di teatro, resta incinta di un tipo con cui aveva una storiella, lui non ne vuole sapere, glielo dice chiaro e tondo, era un attorino francese che stava in Italia da un paio di mesi. Lei dice ok, me lo faccio da sola il marmocchio, perché è da un po’ che ci aveva questo desiderio di figliare. Estate, un’estate caldissima, ve lo ricordate quell’estate che morivano tutti i vecchietti per il caldo, lei si fa gli ultimi mesi a letto, aveva avuto delle minacce di aborto e non voleva rischiare, al momento del parto era sola, tutte le amiche in vacanza, chiama lui, l’attorino francese, gli chiede se può darle una mano, tipo solo per accompagnarla in ospedale, lei aveva prenotato tutto, è una molto organizzata, solo all’ultimo momento le era venuta la paranoia e aveva bisogno di qualcuno vicino. Lui fa il gentile, dice, non c’è problema, d’accordo, figurati, la va a prendere a casa, l’accompagna in taxi e quando arrivano davanti all’ospedale lui paga la corsa, le augura in bocca al lupo, e poi le chiede se poteva rimborsargli i soldi della corsa, che erano tipo sei sette euro.
NOOOO!
Già.
‘Azz,
Madonna spero di non ritrovarmi nella stessa situazione, ha aggiunto la Sandra.
Ma dimmi una cosa bambola, l’ultima volta con l’infamone, non mi hai detto che quando l’avete fatto avevi le mestruazioni?
Sì,
Be’, allora è matematica, non è possibile,
Non è vero una mia amica l’ha fatto con le mestruazioni e c’è rimasta.
Ma vaaaa’.
Senti mi sa che tu ci hai proprio voglia di fare un figlio.
Alla mia età? No, dove vado con un figlio, e quest’altra lagna adesso cos’è?
Giovane esploratore Tobia, sempre De Gregori, ho messo tutti i dischi di De Gregori sull’IPod.
Allora ti ha preso proprio forte il down stavolta.
Tobia è un bel nome per un bambino, che ne dite?
Che seratina ragazze…


Rossana Campo


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