Sandrone, come stai… Vieni qui, smack smack. Ammazza quanto pungi con quella barba, ma come fai con le fiche, eh? Gli piace, eh… Maiale… Vabbe’, mettiti a sede’, là. Vuoi qualcosa, un caffè? Antonella porta un caffè all’artista! Eh, uno in più uno in meno… Come te pare. Fa niente Antonella, lassa perde! Allora, ho letto la sceneggiatura e mi è piaciuta tanto tanto. Ma tanto davvero, eh? No, non te lo dico per farti un complimento, ma davvero mi è piaciuta un sacco. Vorrei essere come te, che per lavorare ti chiudi in casa e accendi il computer… Sì, vabbe’, ho capito che anche te c’hai qualche problema, ma vuoi mettere? Io alla fine che faccio? Sto tutto il giorno qui in televisione a discutere con i capi. Sono solo un funzionario, una rotellina nel grande ingranaggio. E sai come sono fatti i capi. Non gli piace mai niente. È per questo che dobbiamo rivedere un po’ la tua sceneggiatura…
Aspetta, famme parla’. Mamma mia come te inalberi. È una revisione che te chiedo, mica de rifare tutto. Una revisione… Ne hai fatta giusto una… Come cinque? Sono già cinque? Vabbe’, ma tu vuoi guardare il pelo nell’uovo. Scusa un attimo, chi è?! No, Antonella, quello non me lo passa’, che è un rompicoglioni! E porta pure sfiga, tocco legno, toc toc.
Dicevamo, bisogna rivedere un po’ il plot, renderlo un po’ più affascinante. Perché qui, è un po’ smorto, un po’ lento… Fidati di me che faccio ’sto mestiere da mille anni. Tranquillo… dai… Uff, voi artisti sempre pronti a incazzarve. Ma te pare il caso… Allora, prendi la tua copia che mi sono fatto un po’ di appunti. Allora, bello l’inizio, ma bisogna cambiare il protagonista. Ce mettiamo un attore americano, nun te posso ancora fare il nome ma è interessato al progetto. Nun è ’na grande star, non te ce crede. Lo era, quando era giovane, ma adesso vivacchia. Però bravo, eh? Quindi, se lui è il protagonista, non se può chiamare Giovanni, ma John. O come te pare. Che ne so io che ce sta a fare John in Italia? Diciamo che è italoamericano e che fa l’architetto per il Comune de Milano. Te piace? Vabbe’, ’ste cose le vediamo alla fine.
Allora, John, comincia la sua giornata nel suo ufficio al Pirellone. Perché sei diventato pallido? Ah già, nun te l’ho detto. Girare tutto nella metropolitana non se po fa’. In metropolitana è soffocante, claustrofobbico. La gente cambia canale. Ci deve essere più luce, più aria. Quindi, spostiamo tutto in un grattacielo. E poi, il Pirellone non è che l’abbiamo scelto a caso. Parliamo de n’attentato, e il Pirellone che cos’è? Te lo dico io, la nostra Twin Towers. Si, vabbe’, quelle erano due ma mica posso raddoppia’ il Pirellone. Una Twin Towers, siamo in Italia è tutto più piccolo, ah ah ah. Dai ridi che te fa bene. Ah, adesso lo vuoi il caffè? Bravo. Antonella! Porta un caffè all’artista! Ha cambiato idea, sai come sono fatti!
Dicevo, prima bisogna fa vede’ la giornata de John, la sua famiglia, che non può essere quella de Giovanni, troppo normale, troppo alternativo. Fallo vede’ sposato, due figli, qualcosa,’na bella casa, ’na bella macchina. Sei bravo, ce la fai come niente. Te l’ho già detto che sei bravo? E intanto la brigata de Al Qaeda se prepara all’attentato. Montaggio alternato, loro che pregano. E qui dobbiamo cambia’ un po’. È un po’ noiosa ’sta parte. Quelli sono i cattivi, gli assassini, mica possono solo prega’ come Alibbabbà, no? Facciamo che se ubriacano, che stanno in mezzo a qualche mignottona per l’ultima scopata prima de mori’… Come non bevono alcol, ah so’ musulmani? Embe’, l’ultima botta de vita… Dai, Sandrone, mica dobbiamo fa’ un documentario, no? Deve essere divertente, se no la gente se spalla. Festino, droga, sesso, la danza dei pugnali, e che ne so che è la danza dei pugnali…
Ma chissenefrega della verità storica. Se facciamo una roba così poi ce tocca distribui’ a casa de tutti i telespettatori italiani un manuale de istruzioni… I musulmani non bevono, i musulmani non scopano…
Scusa… Antonella chi è? Sì, lo piglio… Carissimo, ma t’ho visto ieri sera a La Fattoria, ma quanto eri in forma? Cinque chili hai perso, e se vede! Come non te chiamo mai, ma se sto a lavora’ per te… Eccerto, dammi ’na settimana e te faccio una proposta che non puoi rifiuta’, ma adesso scusa che sto in riunione. Salutami la tua signora, o quella d’un altro che fa lo stesso, ah ah ah… Ciao, baci baci…
Dicevamo prima che quello scassacazzi ce interrompesse? Uno scassacazzi vero, credeme, s’è bruciato il cervello. Non riesce a recitare due battute se non se le scrive sulle mani. Per quello tiene sempre gli occhi bassi, mica perché è concentrato, è che legge. ’Na volta era bravo, ma poi… Beve, beve, ’na spugna. C’ha n’alito che stende un cammello. Allora, dicevamo, John arriva al suo ufficio al Pirellone, e intanto l’aereo sta arrivando… Diciamo dopo che i terroristi hanno fatto qualcosa di più divertente che pregare, vedi tu. John è nel suo ufficio e arriva la sua collega fica… E ce la devi mettere, se adesso non ce sta. Quante volte te l’ho detto, senza la fica, nun se po fa’ un film. Mica va bene la fica che c’hai messo tu, la moglie del terrorista. Quella è cattiva, nun ce interessa. Anzi, nun ce la mettiamo proprio.
Dicevamo, la collega fica e John stanno in ufficio. Devi fare capi’ che tra de loro ce sta qualcosa, magari che erano amanti prima. ’Na strusciatina… qualcosa… C’ho n’idea, ascolta. Mentre te parlavo ho avuto come un flash. Facciamo che John è vedovo e da quando è morta la moglie non c’ha più avuto storie. Magari ce mettiamo un flashback con la moglie che muore, così la gente se commuove. Vedi tu dove, all’inizio, a casa, lui che pensa. Te piace? Vabbe’, vedi tu come farcela stare. Comunque, la segretaria sa de questo suo dramma e si è innamorata di lui, ma lui niente. Funziona, funziona, credeme… stiamo sul classico. Torniamo a quello che hai scritto tu. Tu hai messo nella sceneggiatura che a questo punto l’altro protagonista, er carabiniere, Piero, va dai suoi superiori e li avvisa che secondo lui sta per esserce un attentato e loro non gli credono. Bello. Davvero, mi piace. Sei bravissimo…
Ma non si può fare. Sai com’è, se tocchiamo le istituzioni, ai capi gli vengono i capelli dritti. Anche perché poi nun ce danno le macchine e le comparse. Non lo sai?, quelli si leggono i copioni, e se non gli piace, dicono niet. Niente elicotteri, niente divise, ce tocca paga’ tutto e andiamo fuori budget. Diciamo che il nostro carabiniere, che è molto intelligente e ha capito tutto, sta per avvisare i superiori, ma poi gli succede qualcosa, che ne so. Se buca la ruota della macchina e non arriva in tempo… E non che non può telefonare, non c’è campo. Buca in una galleria. Così è anche più drammatico. Lui che corre, corre e cerca de telefona’. Intanto l’aereo dei terroristi se avvicina al Pirellone… Perché non era in Questura? E che ne so? Te devi inventa’ qualcosa, la moglie stava male, basta ’na cazzata così.
Scusa… Antonella, chi è?! Certo! Sandrone questa la devo piglia’… Bellissima, ma certo che te porto fuori stasera! Te lo faccio conoscere il regista. È pazzo di te. Parola, ma te cerca de essere un po’ più carina, che l’altra volta con quelli della Rai hai tenuto il muso tutto il tempo. Sembrava che te stavi a rompere i coglioni… Ma non puoi essere timida, se voi fa’ l’attrice, timida non puoi essere! Te mando una macchina alle nove. Brava, fatti carina, ciao ciao… Un pezzo di fica da paura, Sandrone, ma nun capisce un cazzo manco se glielo fai vedere. Però fica… ammazza. ’Na volta me la sono scopata in piedi nel cesso del cinema durante una rassegna. Urlava così tanto che ancora un po’ ce buttavano fuori… Ah ah ah.
Dicevo, il carabiniere corre e corre, intanto arriva l’aereo. Fine prima puntata, che dici? Ce vuoi pensa’? Va bene. Seconda puntata, e qui arriva il bello. Jim, John, come cazzo se chiama è in ufficio, il carabiniere corre… e che cazzo ne so quanto è lungo il tunnel, ma a questo punto l’aereo arriva. Soggettiva de John, soggettiva dei terroristi con il Pirellone che se ingrandisce, poi vediamo il botto, punf. Lo so che me vuoi di’. Nella tua sceneggiatura questa era la fine, e ce lo so, e che palle… Ma mica se può fa’ fini’ così, col botto. Questa parte la mettiamo prima.
Qui comincia l’azione. L’aereo se scontra con il grattacielo, ma nun esplode subito, fa solo un buco e l’aereo rimane incastrato. Non lo so com’è possibile, sentiamo qualche ingegnere, ma nun è che stiamo a fa’ un documentario, no? Te l’ho già detto. Allora i terroristi scendono dall’aereo, non tutti. Uno rimane dentro che cerca di far saltare l’esplosivo, che però non esplode. Problemi con il timer, con la miccia… Se so’ sbagliati, erano ubriachi, no? Vabbe’, erano stanchi, contento? Uff.
Allora cominciano a salire le scale e ammazzano tutti quelli che trovano. Non tanti, ne bastano un paio, mica possiamo usare mille comparse… Intanto John e la segretaria se barricano nell’ufficio. Lei piange, se dispera, lui tira fuori le palle. Un terrorista entra e lui lo stende con qualcosa, devi trova’ ’na buona idea che se no sembra Rambo, e non va bene. Anche perché c’ha ’na certa età… Deve essere credibile… E che ti ridi? Credibile per la televisione, mica per… Appunto, non è un documentario… Poi John e la segretaria corrono lungo le scale e raggiungono il tetto. Intanto sotto sono arrivati i carabinieri guidati da Piero, che è riuscito ad avvisare i superiori e che gli hanno creduto subito. Subito… Lo so che te vieni dal Leoncavallo, ma in televisione i carabinieri sono i buoni, mica i fessi. Guarda il maresciallo Rocca, quanti milioni de spettatori ha fatto. Se era uno stronzo o un fesso chiudeva alla seconda puntata. Fidate. Allora, sotto ce stanno i carabinieri, lungo le scale i terroristi, sul tetto John e la segretaria. A quel punto, BUM. Il terrorista che sta sull’aereo riesce a far esplodere la bomba. Fiamme da tutte le parti. No che non viene giù il Pirellone, ma te pare che riusciamo a renderlo credibile? Come lo famo? Col Lego? See, in digitale… Lassa perde’… Fiamme e fumo, è sufficiente. Un po’ de terroristi che muoiono bruciati pregando il loro dio, qui ce sta bene, prima no ma qui sì, è più drammatico, e John e la segretaria che devono decidere che fare. E che fanno, stanno sul tetto, non posso scendere… dimmelo tu.
Bravo, se buttano! Te ricordi la scena delle Twin Towers, con i tipi che cascano a testa in giù. La stessa cosa. Ralenti, loro che se prendono per mano e se dicono che se amano e se baciano. Finalmente, da applausi. Poi se buttano. Facciamo un montaggio con le scene dell’undici settembre. Musica drammatica, crescendo… Primo piano del volto di John che chiude gli occhi, primo piano de Piero il carabiniere che guarda con le lacrime che gli scorrono sulle guance. Poi, miracolo, un enorme telone dei pompieri che se apre come un fiore… John e la segretaria atterrano e si guardano. Sono vivi, vivi! Se sono salvati.
Capisci, mica se poteva fare come dicevi tu che morivano tutti. E che tristezza, e che noia. Un po’ de morti ce possono essere, ma non i protagonisti, te pare? Che fai… ma perché… ma dai, nun fare così… ma torna indietro… Ma allora nun hai capito niente! Questa è la televisione, la TELEVISIONE ITALIANA!


Sandrone Dazieri


Vedi +

Smemoranda 2007


Vedi +