Ciao, sono Bebe!

Direi che non potevo assolutamente iniziare in modo diverso… Sono già stata ospite della Smemo nella scorsa edizione, Live… devo dire che questa volta il titolo è decisamente molto più Italian style!

“Ciao” non è solo un termine che serve per salutarsi, per me è soprattutto un modo per presentarsi, un modo per iniziare una conversazione, un modo per rompere il ghiaccio magari quando incontri una persona dopo tanto tempo o qualcuno con cui avevi avuto qualche discussione. Ma ciao è anche, e soprattutto, l’unico modo tramite il quale io inizio a parlare quando mi trovo sopra un palco con un microfono in mano perché è giusto presentarsi, anche se le altre persone probabilmente ti conoscono già!

Anche il mio secondo libro, Se sembra impossibile allora si può fare, inizia proprio così: “Ciao, sono Bebe Vio!”… È una “intro” che mi piace!

“Ciao” è una parola semplice e breve ma ricca di significato. È essenziale e trasversale ed è certamente il miglior modo per esordire, infatti permette di dare il “la” a qualsiasi tipo di dialogo. “Ciao” accoglie le persone, fa sentire noi italiani sempre un po’ a casa, è una parola rassicurante, amichevole, allegra… quando la diciamo tendiamo a essere tutti più sorridenti, o sbaglio?

“Ciao”, insieme a “grazie”, sono le due parole che utilizzo di più nella mia vita e sono le prime parole che mi piace insegnare ai tanti amici stranieri che ho, sia quando sono in Italia sia quando mi trovo all’estero. Mi piace molto parlare con la gente e amo condividere la vita con gli altri quindi sono proprio due termini base per me, non si possono non conoscere!

Allora CIAO amici della Smemo, alla prossima!


Bebe Vio


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