Ciao sono Ciao, che può sembrare una presa in giro, invece è proprio così, sono la parolina più famosa al mondo, il saluto più usato.

Non per bullarmi ma, come quel famoso giornale enigmistico, vanto innumerevoli tentativi di imitazione, anche se nessuno è così semplice, diretto, meravigliosamente perfetto come me. Lo so, posso sembrare vanesio, ma chi non mi ha nominato almeno una volta? Chi non mi ha mai usato accompagnato da un gran sorriso? E non parlo dei soli italiani, eh? Mi piace soprattutto sentirmi nominato dagli americani, quel “ci-a-o” detto con un misto di imbarazzo e tentennamento da Little Italy ha un tocco di internazionalità irresistibile. E i francesi? “Sciaò” quasi mi sussurrano, un po’ come il loro famoso bacio. Più duri i tedeschi “ci-ao!”, più allegri gli spagnoli “ciuao ”… tutti fanno di me il loro saluto  d’incontro. Apro al mondo intero. Modestia a parte, non temo rivali: Hello Salut Hallo Hola, sentite anche voi, non reggono il confronto, sono come degli orrendi spaghetti scotti cucinati a una mistery box di Masterchef Australia da uno chef britannico, immangiabili!

Come diceva il Marchese del Grillo: “Io sono io, e voi non siete… altro”. Se qualcuno non fosse d’accordo, non me la prendo di certo, cambio espressione, mi faccio serio e… “Ciao ciao, bello!


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